Omofobia in Italia: i dati reali

di Raffaele Buscemi, 10 dicembre 2015

Quando si parla di omofobia in Italia si ha l'impressione di parlare di un argomento abbastanza vago. Quanti sarebbero i casi? Sono in aumento? C’è forse, in Italia, un allarme reale, un dilagare di aggressioni e pestaggi ai danni di cittadini non eterosessuali? A queste domande difficilmente si da una risposta precisa. Per fortuna ci aiutano i dati dell’OCSE.

Nel 2014 su 596 segnalazioni relative a "crimini di odio" solo 27 riguardano presunti casi di omofobia.

Già un anno fa avevamo parlato dei dati fornito dall’Oscad, l’Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori istituito presso il Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno,  che aveva rilevato come, in più di 3 anni, fossero pervenute 28 segnalazioni, all’anno, di discriminazione omofoba (solo segnalazioni, non verificate, seppur anche un solo atto di violenza sarebbe comunque troppo). Inoltre, come avevamo notato qualche tempo fa, il centro di ricerche Pew Research ha collocato l’Italia tra i Paesi del globo aventi i maggiori tassi di accettazione dell’omosessualità, poco sotto la Francia e sopra gli Stati Uniti.

Il sito http://hatecrime.osce.org/italy riporta i dati dell'Osce relativi ai crimini d’odio (hate crimes) riassumibili in aggressioni e discriminazioni più o meno violente nei confronti delle minoranze.

I crimini d’odio segnalati nel 2014 sono stati 596. La segnalazione non equivale a una sentenza di condanna tanto che mancano i dati su quanti siano stati poi perseguiti e quanti siano arrivati a una sentenza.

Come si può vedere dalla tabella riportata, dal 2009 c’è stato un calo nelle denunce. Poi sono purtroppo andate crescendo: 56 nel 2010, 68 nel 2011, 71 nel 2012, 472 nel 2013, 596 nel 2014. 

che i casi di razzismo e xenofobia sono stati 413, le discriminazioni per motivi religiosi (cristiani e altre religioni) sono state 153, le discriminazioni nei confronti delle persone LGBT sono state 27.

Annotiamo quindi che sono sati registrati 153 casi di crimini d'odio per motivi religiosi, cioè 6 volte quelli per "omofobia".

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