Fecondazione artificiale

23 ottobre 2012
La fecondazione in vitro aumenta i rischi di deformazioni nel nascituro. Questi i risultati presentati al convegno annuale della American Academy of Pediatrics' sabato scorso (qui l'articolo in cui se ne parla).
 
Il 9% dei bambini nati con tecnica artificiale presenta malformazioni alla nascita contro il 6,6% dei bambini nati in modo naturale. Il rischio di avere malformazioni alla nascita per le tecniche artificiali è più alto del 25% considerando gli altri fattori che di solito accomunano le donne che si rivolgono alla fecondazione come l'età avanzata.
 
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in BIOETICA Fecondazione artificiale
di Padre John Flynn, Zenit

19 agosto 2007
Continua a crescere la domanda di trattamenti di fecondazione in vitro, ma aumentano anche le preoccupazioni relative alla gestione delle cliniche e alle conseguenze negative per le famiglie. Un eminente esperto di origini britanniche ha espresso di recente parole dure contro questa industria, i cui metodi sono da tempo oggetto di critiche da parte della Chiesa. 

Robert Winston, professore di Scienze della Riproduzione presso l’Imperial College di Londra, ha affermato che le cliniche si lasciano corrompere con i soldi e che i dottori sfruttano le donne che si rivolgono a loro spinte dal desiderio disperato di restare incinta, secondo quanto riportato dal Guardian il 31 maggio. “È facile sfruttare le persone quando queste sono disperate e quando tu hai...
in Fecondazione artificiale
di Giacomo Samek Lodovici, Il Timone, maggio 2005
Se l’embrione è un uomo possiamo anche valutare la fecondazione artificiale (d’ora in poi fivet), la clonazione, ecc., e possiamo capire che è sbagliato dire che la fivet è un atto di amore.
 
1. La fivet comporta la distruzione di moltissimi embrioni, necessari per produrre un bambino. Infatti, per ogni nato si provoca la morte di moltissimi embrioni, si provoca un olocausto di embrioni. Infatti, le percentuali di successo delle tecniche di fivet sono solo del 12-15 % (e secondo alcuni studi sono anche più basse): su 100 embrioni prodotti, almeno 85 sono destinati alla distruzione. È vero che anche dopo un concepimento naturale ci sono embrioni che muoiono, ma in quel caso è la natura che ne provoca...
in Fecondazione artificiale
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Ecco: ho davanti Dio.
Così Angelo Vescovi definisce una straordinaria coltura di cellule staminali a cui sta lavorando: "Possono generare tutto". Lui è uno degli studiosi di cellule staminali più importanti del mondo, dirige l'Istituto messo in piedi al San Raffaele di Milano per queste ricerche e sta per partire con una sperimentazione sull'uomo di una terapia per due patologie degenerative del sistema nervoso. È uno scienziato duro, puro e patentato, e si definisce agnostico. Taoista. Eppure... 

Professor Vescovi, bella notizia dall’Inghilterra, il via libera alla clonazione per scopi terapeutici. 
È un delirio. 
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in Fecondazione artificiale
di Padre John Flynn, 

Zenit, martedì, 24 aprile 2007
Mentre si diffondono le tecniche di fecondazione in vitro, crescono anche le preoccupazioni inerenti alcuni aspetti pratici. Le autorità sanitarie britanniche hanno di recente avviato una consultazione pubblica sull’eventualità di porre dei limiti al numero degli embrioni impiantabili. 



Dalla provetta molti parti gemellari
Secondo le informazioni pubblicate sul sito Internet della Human Fertilization and Embryology Authority (HFEA), attualmente circa 1 gravidanza su 4, ottenuta grazie alla fecondazione in vitro (FIV), è una gravidanza gemellare. Si tratta di una percentuale che è di 10 volte superiore rispetto a quella relativa alle nascite gemellari naturali. 


La HFEA ha dichiarato la...
in Fecondazione artificiale
Corriere della Sera, 21 marzo 2009
LONDRA - Le coppie che decidono di affidarsi alla fecondazione assistita dovranno essere adeguatamente avvertite, almeno nel Regno Unito, circa i potenziali rischi di salute per i nascituri associati alle tecniche utilizzate a questo scopo.
Lo prevedono le nuove linee-guida mese a punto per gli specialisti britannici da parte della Human Fertilisation and Embryology Authority (Hfea), responsabile dei procedimenti di fecondazione.
Secondo i dati resi noti dall'ente i bambini nati grazie alla fecondazione assistita possono avere fino al 30 per cento di chance in più di andare incontro a determinate alterazioni genetiche e a problemi di salute a lungo termine, fra cui difetti alle valvola cardiache, anomalie all'apparato digerente, palatoschisi...
in Fecondazione artificiale
di padre John Flynn, Zenit 1° marzo 2009
La recente notizia della nascita di otto gemelli negli Stati Uniti ha sollevato preoccupazioni sulle modalità di utilizzo delle tecniche di fecondazione in vitro.
Il 26 gennaio, Nadya Suleman, single, disoccupata e già madre di 6 figli, ha dato alla luce dei gemellini, 6 maschi e 2 femmine, come riferito dal Washington Post il 4 febbraio. La notizia ha suscitato ampie critiche per la carenza di regolamentazione delle strutture sanitarie che effettuano fecondazione in vitro (FIV).
“Abbiamo sostanzialmente un mercato senza regolamentazione, avallato da una normativa vigente inadeguata negli Stati Uniti”, ha affermato al Washington Post, David C. Magnus, direttore dello Stanford Center for Biomedical Ethics.
Quasi un terzo dei bambini...
in Fecondazione artificiale
di Viviana Daloisio, Avvenire 5 luglio 2007
Politica, interessi economici, ideologie. A guardarla da lontano, la battaglia in corso negli Stati Uniti sulle cellule staminali pare un puzzle di difficile soluzione. Basti pensare alla condotta del Congresso americano: che due volte, negli ultimi mesi, – nonostante dal 2001 i fondi pubblici a favore della ricerca sugli embrioni siano bloccati – si è espresso a maggioranza a favore di questa ipotesi, e che due volte ha trovato sulla sua strada il veto del presidente Bush. Per capire cosa sta succedendo davvero, ci siamo rivolti a chi in quella battaglia è schierato in prima linea, lo scienziato afroamericano James Sherley, genetista del Massachusetts Institute of Technology di Boston (il celebre Mit), tra i massimi studiosi di cellule staminali adulte...
in Fecondazione artificiale
a cura di Stefano Grossi Gondi
Premessa
Nel giugno 2007 il Ministro della Salute Livia Turco ha presentato una relazione  sullo stato di attuazione  della legge 40 del 2004 in materia di procreazione assistita, presentando dati relativi al 2005, quindi il primo anno, a cura del registro nazionale dell'Istituto Superiore di Sanità.
Le conclusioni del Ministro, ampiamente riportate dalla stampa, parlano di un esito negativo della legge, sottolineando il fatto che la percentuale di gravidanze ottenute sui prelievi è scesa dal 24,8% del 2003 al 21,2% del 2005 con una riduzione di 3,6 punti percentuali. La perdita ipotetica è stata calcolata nei termini di 1.041 gravidanze ed alcuni titoli di giornali hanno parlato di “culle vuote” e...
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