Chiesa e pedofilia

di Alessandro Cristofari, 11 marzo 2013

In questi giorni si è sentito parlare di accuse fatte a cardinali che avrebbero coperto preti pedofili. Attiva portatrice di queste accuse è stata soprattutto l’organizzazione americana SNAP (Survivors Network of Those Abused by Priests, “Rete di Sopravvissuti Abusati da Preti”). In un interessante articolo de “La nuova bussola quotidiana” Massimo Introvigne ha messo in evidenza alcune forti contraddizioni di questa organizzazione.

La SNAP nel 2011 è stata accusata di avere pubblicato notizie e documenti coperti da segreto istruttorio. Durante il processo il suo direttore, David Clohessy, ha ammesso di aver reso pubbliche informazioni false su casi di...

in RELIGIONE Chiesa e pedofilia
24 febbraio 2013

 Qualche giorno fa il cardinale scozzese Keith O’Brien ha annunciato le sue dimissioni da arcivescovo (consegnate già a novembre scorso al Papa) oltre alla decisione di non partecipare al conclave in seguito alle accuse di “comportamento inappropriato” risalente agli anni '80 riportate da tre sacerdoti e un ex-prete del Collegio di S. Andrews a Drygrange (Scozia), dove O’Brien era direttore spirituale.

I fatti risalgono a 33 anni fa e sembra che i quattro abbiano deciso di confessare la vicenda solo in questi giorni (i primi di febbraio), presentandosi al nunzio apostolico nel Regno Unito. È interessante notare che la vicenda è esplosa mediaticamente sul The...

in RELIGIONE Chiesa e pedofilia
Redazione, 8 marzo 2012

David Clohessy, il direttore dello Snap (Survivors Network for those Abused by Priests) ammette di aver reso pubbliche negli Usa informazioni false su casi di pedofilia nei quali erano coinvolti preti. La Snap è stata fonte di molte notizie all'epoca dello scandalo degli abusi su minori.

L'ammissione è avvenuta durante un procedimento contro gli avvocati accusatori di un prete del Missouri, accusati a loro volta di aver concorso con lo Snap alla "emissione di dichiarazioni stampa inerenti a processi che dovevano ancora essere pubblicamente presentati in tribunale” e di aver violato l'obbligo di silenzio imposto dalla Corte. Un'altra ammissione di Clohessy è stata quella di utilizzare consulenti non qualificati.

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in Chiesa e pedofilia
di Stefano Grossi Gondi, 1 marzo 2012

Due anni fa giornali e televisioni diedero ampio spazio alle accuse dell'avvocato statunitense Jeff Anderson che intendeva portare in tribunale il Papa e i cardinali Bertone e Sodano con l'accusa di omertà e volontà di insabbiamento del caso Murphy, prete pedofilo. In tutto il mese scorso è stato vano il tentativo di trovare sugli stessi media notizia della rinuncia dei denuncianti di questo caso, denominato «John Doe 16 v. Holy See».

Nel 2010 fu il New York Times a lanciare la “notizia-bomba” con una serie di articoli e un dossier di 86 pagine, ampiamente ripresi dai nostri giornali. Anche ...

in Chiesa e pedofilia
di Stefano Grossi Gondi, 23 dicembre 2011

Dall’Olanda è rimbalzato in Europa l’ennesimo scandalo pedofilia, che mette sotto accusa i preti cattolici. Un fatto grave anche se riguardasse un solo sacerdote, ma da come è stato presentata la notizia dai media l’impressione è stata quella di una grave deriva morale della Chiesa. Noi abbiamo cercato di capirne un po’ di più e sintetizziamo i fatti in una scheda, tratta da un articolo di Massimo Introvigne sulla Bussola Quotidiana
La Commissione olandese ha proceduto attraverso due tipi di indagine: una più rigorosa, incentrata sui fatti, e l’altra più “volatile” destinata a dare una stima generica del fenomeno.

Indagine...

in Chiesa e pedofilia
di Alessandro Cristofari, 14 settembre 2011

Un chiara denuncia del fenomeno, nuove norme più efficaci per contrastarlo, consapevolezza fin da Cardinale della situazione. Ecco i fatti che mostrano l'impegno di Benedetto XVI.

Fin dal 2005, poco prima dell'elezione a pontefice, nel testo della Via Crucis del Colosseo il Card Ratzinger aveva denunciato "La sporcizia che c'è nella Chiesa". Molti commentatori videro in questa affermazione il riferimento ai dolorosi casi di abuso avvenuti nella Chiesa. Questa stessa chiarezza e determinazione la si è ritrovata poi in molti atti del suo pontificato. Nel viaggio negli Stati Uniti del 2008 Benedetto XVI ha preso la storica iniziativa di incontrare le vittime dei preti pedofili (l'incontro avvenne il 17 aprile nella nunziatura di Washington). A questi incontri sono poi seguiti...

in Chiesa e pedofilia
di Andrea Tornielli, 13.3.2010

Dopo Georg si è arrivati a Joseph, cercando di coinvolgere il Papa negli scandali sulla pedofilia: nel 1980, durante l’episcopato di Ratzinger a Monaco di Baviera, è infatti avvenuto il trasferimento di un prete che poi sarà riconosciuto colpevole di abusi su minori. La storia, raccontata dal giornale tedesco Sueddeutsche Zeitung, è stata meticolosamente ricostruita dalla Curia di Monaco che ha costituito un gruppo di studio sulle carte d’archivio: Benedetto XVI risulta estraneo alla vicenda, perché l’impiego in attività pastorali del sacerdote in questione avvenne contravvenendo alla sua decisione. Inoltre, dal gennaio 1980 all’agosto 1982, cioè nel periodo in cui il religioso rimase in quella parrocchia, non sono stati segnalati casi di molestia né denunciati casi di abusi...

in Chiesa e pedofilia
considerazioni del Prof. Marco Valerio Fabbri, 13.4.2010

 La mia tesi è che la traduzione che Associated Press ha fatto della lettera latina di Ratzinger contiene un errore molto grave. O non sanno il latino, o fanno finta di non saperlo. La lettera di Ratzinger parla di "dispensatio", non di espulsione dallo stato clericale.

Siamo nel 1985. Il nuovo Codice di Diritto canonico, che è del 1983, è in vigore da due anni. Fra le pene più gravi che possono essere irrogate a un sacerdote vi è l'espulsione (latino "dimissio") dallo stato clericale. Secondo il Codice del 1983, canone 290, un chierico può essere espulso dallo stato clericale o da una sentenza di un tribunale ecclesiastico, o da un rescritto della Santa Sede. Fra le cause di espulsione, il Codice menziona espressamente gli abusi sessuali su minori (canone 1395).
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in Chiesa e pedofilia
di Riccardo Cascioli, Avvenire, 25.3.2010

“Alti funzionari vaticani – incluso il futuro papa Benedetto XVI – non sconsacrarono un prete che aveva molestato qualcosa come 200 ragazzi sordi, malgrado diversi vescovi americani avessero ripetutamente avvertito che la mancanza di una azione decisa in materia avrebbe potuto mettere in imbarazzo la Chiesa”. Così inizia l’articolo del New York Times oggi ripreso con grande evidenza dai media italiani. In realtà proprio l’intera documentazione pubblicata dal New York Times sul suo sito, smentisce questa lettura tendenziosa dei fatti riguardanti padre Lawrence Murphy, tra il 1950 e il 1974 cappellano in una scuola per sordi della diocesi di Milwaukee.

I documenti dicono infatti che gli unici a preoccuparsi del male compiuto da padre Murphy sono stati i vertici della diocesi...

in Chiesa e pedofilia
di Bruno Mastroianni, 4.5.10



I NUMERI: QUANTI SONO I CASI DI ABUSO?


La conta degli effettivi di casi di pedofilia da parte degli ecclesiastici non serve per sminuire il fenomeno, ma per capirlo nelle sue giuste dimensioni.

USA:
Secondo lo studio del 2004 del John Jay College of Criminal Justice (link) i sacerdoti accusati di relazioni sessuali con i minori sono dal 1950 al 2002 circa 4.392. Massimo Introvigne in un articolo sull’...

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