Guerra e pace

Estratto dal Catechismo della Chiesa cattolica
2309 Si devono considerare con rigore le strette condizioni che giustificano una legittima difesa con la forza militare. Tale decisione, per la sua gravità, è sottomessa a rigorose condizioni di legittimità morale. Occorre contemporaneamente:

— che il danno causato dall'aggressore alla nazione o alla comunità delle nazioni sia durevole, grave e certo;

— che tutti gli altri mezzi per porvi fine si siano rivelati impraticabili o inefficaci;

— che ci siano fondate condizioni di successo;

— che il ricorso alle armi non provochi mali e disordini più gravi del male da eliminare. Nella valutazione di questa condizione ha un grandissimo peso la potenza dei moderni mezzi di...
in Guerra e pace
Wikipedia
Molte delle più grandi battaglie della storia avvennero nel corso di questa guerra. Vedi battaglia di Ypres, battaglia del crinale di Vimy, battaglia della Marna, battaglia di Cambrai, battaglia della Somme, battaglia di Verdun, battaglia di Gallipoli, le 11 battaglie dell'Isonzo.
Di seguito un elenco delle forze mobilitate, dei caduti, feriti, dispersi, prigionieri, suddivisi per nazione.


/

 
I dati dei morti comprendono i deceduti per tutte le cause, i dati dei dispersi comprendono dispersi e prigionieri di guerra
* dati ufficiali; i caduti delle nazioni facenti...

in Guerra e pace
Wikipedia
Conteggio delle vittime della seconda guerra mondiale per nazione
Da Wikipedia.
 
Le cifre fornite di seguito sul numero delle vittime della seconda guerra mondiale e la loro suddivisione per gruppi di nazioni, a seconda dello schieramento, possono essere oggetto di dibattito. Intendono qui comunque fornire un'idea di massima.


Vittime suddivise per nazionalità



/
Fonte: Joseph V. O'Brien, Dipartimento di Storia – John Jay...
in Guerra e pace
Una mappa di tutte i paesi del mondo in cui una situazione di tensione potrebbe degenerare in conflitto. Tratto da warnews.it
Angola
La trentennale guerra civile, pur terminata, ha lasciato il Paese in ginocchio, inoltre, rimane irrisolto il problema Cabinda.

Armenia-Azerbaijan
Rrimane irrisolta la questione del Nagorno-Karabakh, enclave armena in territorio azero e controllata dall'Armenia.

Bolivia
Dopo la "guerra del gas", la situazione di estrema miseria di gran parte della popolazione non contribuisce a riportare pace e serenità ai piedi della Ande.

Bosnia
12mila uomini della Nato mantengono l'ordine in questa terra che tutto appare fuorchè pacificata....
in Guerra e pace
Una mappa di tutti i conflitti attualmente in corso nel Mondo. Tratto da warnews.it
Aceh
Aceh è una provincia autonoma dell'Indonesia, situata nell'estremità settentrionale dell'isola di Sumatra. Dal 1976 è teatro di una guerra tra i ribelli del Movimento Aceh Libero (GAM) e l'esercito indonesiano. I morti, secondo le fonti più accreditate, sono almeno 12mila, ma altre fonti parlano di 50mila, o addirittura 90mila.

Afghanistan
Osama Bin Laden è stato giudicato il responsabile degli attentati dell'11 settembre 2001 contro le Twin Towers ed il Pentagono. La reazione degli USA i dei loro alleati è sata di abbattere il regime del Mullah Omar e dei Talebani, accusati di nascondere Bin Laden.

...
in Guerra e pace
-

Servizio offerto nel sito del National Priorities Project, che mette anche in confronto tale cifra con quella di altre voci di spesa pubblica.

http://nationalpriorities.org/index.php?option=com_wrapper&Itemid=182

in Guerra e pace
Corriere.it, 12 ottobre 2006
NEW YORK - Dal marzo 2003 a luglio 2006 la guerra in Iraq ha provocato la morte di 601.027 civili iracheni. La cifra in realtà è una media tra un minimo di 426.369 decessi e un massimo di 793.663. Si tratta del più accurato studio sui devastanti effetti della guerra sulla popolazione civile, condotto dalla Scuola medica Bloomberg dell’Università Johns Hopkins, che sarà pubblicato dalla rivista di medicina inglese «Lancet» e che è stato anticipato mercoledì dal «New York Times».
Il presidente americano George W. Bush ha replicato che «queste cifre non sono credibili», aggiungendo che anche il segretario alla Difesa Donald Rumsfeld e il comandante del contingente in Iraq, generale George Casey, sono del suo stesso avviso.

...
in Guerra e pace
di Fulvio Scaglione, Avvenire 20 aprile 2007
Un mondo senz'armi: non è il sogno di tutti? Certo. Ma chi vuol stare con i piedi per terra sa che i sogni possono anche produrre disastri e che nella vita reale le forze armate e i corpi di polizia hanno una ragion d'essere che attiene a un altro e non meno importante sogno: la sicurezza e il benessere di tutti.
Le armi esistono non perché siamo tutti cattivi ma perché ci sono anche i cattivi, e contenerli a parole non sempre è possibile.


La classifica delle spese militari nel 2005
Non per questo, però, fanno meno impressione i dati sulle spese militari, che raggiungono cifre difficili persino da scrivere: 1.018 miliardi di dollari nel 2005, pari al 2,5% del Prodotto interno lordo...
in Guerra e pace
di Navarro Valls, La Repubblica, 6 novembre 2006
Offriamo alcuni spunti dell’articolo, riportando di seguito anche il link all’articolo completo:

“La questione della pace non può essere considerata un tema secondario dal punto di vista dei valori. Non è possibile ritenere che vi siano istanze etiche che giustifichino interventi militari che producono morte e distruzione di vite umane tranne che in circostanze molto precise contenute nello stesso ethos. Queste circostanze non concorrevano nel momento di decidere l'inizio di quella guerra e il divenire del conflitto lo ha posto ulteriormente in chiara evidenza. La pace è il fondamento e il fine a cui deve tendere una politica autenticamente attenta al diritto. E non può essere sacrificata a altre...
in Guerra e pace
Carissimi Fratelli e Sorelle!
desidero rinnovare un pressante appello a moltiplicare l'impegno della preghiera e della penitenza, per invocare da Cristo il dono della sua pace. Senza conversione del cuore non c'è pace.
I prossimi giorni saranno decisivi per gli esiti della crisi irakena. Preghiamo, perciò, il Signore perché ispiri a tutte le Parti in causa coraggio e lungimiranza.
Certo, i Responsabili politici di Baghdad hanno l'urgente dovere di collaborare pienamente con la comunità internazionale, per eliminare ogni motivo d'intervento armato. A loro è rivolto il mio pressante appello: le sorti dei loro concittadini abbiano sempre la priorità!
Ma vorrei pure ricordare ai Paesi membri delle Nazioni Unite, ed in particolare a quelli che compongono il Consiglio...
in Guerra e pace
Subscribe to Guerra e pace