BIOETICA

22 maggio 2013

In Germania li chiamavano “bambini delle stelle” (Sternenkinder), adesso potranno ricevere un nome e una sepoltura. Stiamo parlando dei bimbi nati morti e con un peso inferiore ai 500 grammi: per l'ordinamento tedesco praticamente non esistevano. Adesso una legge ha cambiato le cose, grazie alla battaglia di due coniugi, Barbara e Mario Martin, che hanno perso alla nascita tre figli, due dei quali Sternenkinder.

La loro storia è raccontata da La Stampa: il lancio di una petizione, la raccolta di firme, la legge finalmente approvata dal parlamento tedesco. Adesso i loro figli...

in BIOETICA Aborto
di Alessandro Cristofari, 16 maggio 2103

Tutto ciò che si dice essere scienza è sempre vero?

Mercatornet Italia ha pubblicato un articolo in cui si citano alcuni scienziati che hanno falsificato le loro teorie per diversi anni.

Un esempio è quello di Diederik Stapel, Preside della Facoltà di Scienze Sociali e Comportamentali all’Università di Tilburg, nei Paesi Bassi, che ha pubblicato articoli sulla base di dati falsi per oltre 15 anni in tre università.

Stapel infatti ha scritto tre studi, ripresi abbondantemente dai mezzi di comunicazione, che hanno reso noto il suo lavoro acquistando una certa fama: n...

in BIOETICA
di Giovanni Vassallo, 9 maggio 2013

In questi giorni si è tornati a parlare di eutanasia. Ma cosa dicono i fatti e i dati su questa pratica? Cosa accade nei paesi dove è legale da tempo? Il panorama è inquietante.

Come ha fatto notare Tempi, di recente ha suscitato un certo scalpore in Belgio la proposta di estendere la legge sull’eutanasia (approvata nel maggio del 2002) ai minori e alle persone dementi. Dopo 10 anni dall’approvazione, oggi si chiede che anche un minore “se reputato in grado di giudicare ragionevolmente nei suoi interessi”, possa fare richiesta di eutanasia, con la necessaria approvazione dei genitori nel caso in cui abbia meno di 16 anni (sopra i 16 anni...

in BIOETICA Eutanasia
di Stefano Grossi Gondi, 11 aprile 2013

La cultura abortista da sempre fa molta attenzione al linguaggio per evitare ogni riferimento all'umanità del feto che viene eliminato con l'aborto. Si usano perifrasi, o termini generici come "frutto del concepimento”: non dare il nome al principale protagonista dell'aborto fa parte del processo della sua cancellazione.

Un interessante articolo di LifeSiteNews riferisce come chi opera quotidianamente l'aborto (medici e paramedici) non si preoccupa di rispettare la cortina di silenzio imposta dal politicamente corretto e dalla propaganda pro-choice e dice le cose come stanno. Come le vede. Si tratta dell'uccisione di un bambino.

...

in BIOETICA Aborto
di Franco Olearo, 10 aprile 2013

I giornali dei giorni scorsi hanno riportato la notizia che il Tribunale Civile di Milano ha depositato un’ordinanza alla Consulta della Corte Costituzionale per dichiarare illegittimo il divieto alla fecondazione eterologa. E’ già la sesta volte che accade, nonostante la legge 40 sia stata approvata da un parlamento regolarmente eletto e confermata da un referendum popolare che detiene ancora il record di espressione di "non voto" della storia della Repubblica italiana. 

Le disquisizioni fatte dai magistrati in queste occasioni evidenziano una grave lacuna...

in BIOETICA
4 marzo 2013

La vita delle scimmie è difesa fin dal concepimento da qualche giorno in Spagna. Il che significa che è vietato far abortire e fare sperimentazioni sugli embrioni dei primati.

Lo stesso trattamento non è riservato all'uomo su cui invece si possono fare sperimentazioni (ad esempio sulle cellule staminali degli embrioni) e si può abortire.

Ne parla Tempi in questo articolo raccontando della protesta inscenata da alcune persone travestite da scimmia che hanno affermato: «Siamo felici che il governo abbia riconosciuto il diritto di noi scimmie e tutti nella giungla stanno esultando, ma ora vorremmo che il governo, come...

in BIOETICA
di Franco Olearo, 4 marzo 2013

Il 12 febbraio 2013 si è svolto il primo sciopero nazionale dei ginecologi italiani.

Le motivazioni di tale insolita iniziativa sono state sostanzialmente due: i tagli alla sanità e il contenzioso medico-legale arrivato ormai a livelli insostenibili.

Il motivo principale per un contenzioso così elevato deriva dalle cause intentate da genitori che hanno visto nascere un figlio con qualche disfunzione e ritenendo di non  essere stati bene informati, hanno chiesto una forma di “risarcimento danni”, perché diversamente avrebbero abortito.

In questo modo i medici ginecologi sono  costretti a sottoscrivere assicurazioni sempre più...

in BIOETICA
4 gennaio 2013

Didier Sicard, prestigioso docente incaricato dal presidente Hollande di redigere un rapporto sul fine vita, ha presentato all'Eliseo le sue conclusioni: la legge sull'eutanasia è inutile, anzi dannosa. Lo ha riportato il Corriere della Sera qualche tempo fa.

Lo scienziato francese, già presidente del Comitato consultivo nazionale di bioetica, prima di redigere il suo rapporto ha svolto una capillare indagine in tutta Francia, nel Benelux e in Svizzera. La realtà "sul campo" dice che i malati terminali e i loro familiari chiedono soprattutto cure palliative per alleviare il dolore e...

in BIOETICA Eutanasia
di Pierandrea Vinci, 4 dicembre 2012

Uno degli ambiti di continuo e rapido progresso è rappresentato dall’intervento della scienza e delle tecniche chirurgiche nel campo dei trapianti: in particolare negli ultimi trent’anni sono stati eseguiti trapianti di organi importanti come ad esempio il cuore, il rene, il fegato.

Una nuova legge, approvata nel settembre 2012*, ha aperto la possibilità di donare da viventi parti di polmone, pancreas o intestino, estendendo quella già ammessa di rene e fegato. Viene così data nuova speranza a tutti i bambini affetti da fibrosi cistica, a quelli con diabete di tipo 1 e a tutti quei pazienti che necessitano di un trapianto di intestino.

In questi ultimi anni si è aperta anche la via a trapianti eterologhi....

in BIOETICA Scienza e Fede
di Giovanni Vassallo, 29 novembre 2012

La recente morte per setticemia di Savita Halappanavar, dentista indiana di 31 anni, incinta di 17 settimane, a cui è stato negato l’aborto, ha spinto alcuni media britannici e irlandesi a esigere dal governo una riforma della legge sull’aborto. In Irlanda da anni vi sono pressioni perché si cambi la legge, e il caso di Savita è stato preso come strumento per una vera e propria campagna. Al momento non si sa se la gravidanza era la causa della malattia né se l’aborto avrebbe salvato la vita della madre. Due commissioni stanno accertando che i medici abbiano seguito la legislazione attuale, che permette l’aborto solo se la donna corre “pericolo grave e sostanziale”. Di certo il fatto che la polemica sia stata impostata su una critica alla morale cattolica non ha fondamento...

in BIOETICA Aborto

Pagine

Subscribe to BIOETICA