BIOETICA

Redazione, 10 febbraio 2012

Il 9 febbraio si è celebrata la giornata degli stati vegetativi. Il ministero della Salute ha presentato una ricerca che evidenzia il grande impatto che i malati in stato vegetativo e di minima coscienza hanno sui familiari. Persone che modificano profondamente il loro uso del tempo vivendo una condizione di elevato carico emotivo (il 59,9% rivela un significativo stato di apprensione).
Le motivazioni che li spingono da quanto appreso la ricerca sono: per il 31% perché sente di essere il più adatto a farlo, per il 15% perché non c'è nessun altro, ma per la maggioranza la risposta è la stessa: "per amore".
Una ...

in BIOETICA Eutanasia
di Stefano Grossi Gondi, 20 dicembre 2011

Da Mercatornet.com raccogliamo una notizia sorprendente, del tutto ignorata dai media nostrani: la ricerca sulle cellule staminali embrionali non sta dando grandi risultati per la cura di gravi malattie.

Lo si deduce da un paio di circostanze. Innanzitutto, la Geron Corporation, colosso californiano delle biotecnologie, ha abbandonato del tutto questo settore di attività (nel quale era leader) per dedicarsi esclusivamente alle ricerche sul cancro. Sul ...

in BIOETICA
di Bruno Mastroianni, 31 luglio 2009

Anche in Italia sarà introdotta la pillola ru486. La notizia arriva proprio all’indomani della presentazione del rapporto sull’aborto del Ministero del Welfare.

Il rapporto  spiega che tra il 2007 e il 2008 sono stati effettuati 4,1% aborti in meno. E il fenomeno non è dovuto al calo della natalità. Sembra invece che l’applicazione corretta degli elementi preventivi contenuti nella legge 194 stia dando alcuni frutti. Un piccolo passo avanti. Anche se rimane allarmante l’aumento degli  aborti tra le donne straniere che hanno difficoltà ad accedere ai centri d'aiuto (sintesi dei dati).

In questa situazione si innesta la ru486. Un prodotto che ha sollevato numerose...

in BIOETICA La pillola abortiva Ru486
di Bruno Mastroianni, 26 maggio 2009
Negli USA un sondaggio Gallup della la settimana scorsa, ha rilevato che per quanto riguarda l'aborto il 51% degli americani oggi si definisce “pro-life”, mentre solo il 42 per cento si definisce “pro-choice” (per la libertà di scelta). Insomma il numero di americani che pensano che l’aborto dovrebbe essere legale “in ogni circostanza” è sceso. L’anno scorso lo stesso sondaggio dava il 50 per cento degli americani “pro-choice” e solo il 44 per cento “pro-life”. I “pro-life” non avevano mai superato il 46 per cento.

È interessante  ciò che ha detto il Presidente Obama, il 17 maggio scorso, ricevendo la laurea honoris causa alla Notre Dame University. Pur non rinunciano alle sue posizioni per la...

in BIOETICA Aborto
di Eugenia Roccella, Avvenire 31 ottobre 2007
Sono in maggioranza italiane, e più istruite delle media, le donne che scelgono la Ru486.
Lo sottolinea con soddisfazione l’assessorato alla Sanità dell’Emilia Romagna, presentando la relazione annuale sull’aborto. Come a dire: chi sceglie la pillola abortiva non è una poveretta qualsiasi, magari straniera, magari munita di una semplice licenza elementare, ma una persona informata, che vuole per sé il meglio che c’è sul mercato.
Bisognerebbe però aggiungere che questa convinzione è frutto di una intensa e spregiudicata campagna propagandistica a favore dell’aborto chimico. Sul Corriere e su Repubblica nessuno ha mai raccontato di Holly Patterson, la diciottenne californiana uccisa dalla 'kill pill' (è da allora che negli Usa la pillola viene...
in BIOETICA
di Giuliano Gallo, Corriere della Sera, 22 giugno 2007
Londra - La Camera dei Comuni sta per iniziare un'inchiesta sull'impatto degli sviluppi scientifici sulla legge che consente l'aborto, ormai vecchia di 40 anni. È un'iniziativa bipartisan, che in qualche modo accomuna sia il fronte antiabortista che quello dei favorevoli. Al termine si arriverà probabilmente alla
decisione di ridurre il periodo in cui alle donne è consentito abortire, che oggi è di 24 settimane. Secondo i dati della British Medical Association, circa un quinto dei bambini nati prematuri alla 24 settimana sono riusciti a sopravvivere. E dunque abortire a quel punto equivarrebbe, secondo molti parlamentari, ad un infanticidio. A dar manforte ai fautori dei limiti più severi ha provveduto anche il nuovo scanner a tre dimensioni: nelle...
in BIOETICA
di Eugenia Roccella, Avvenire 28 giugno 2007
Un crollo. Non si può definire altrimenti la vertiginosa discesa del ricorso all’aborto chimico nella regione Toscana, leader della campagna a favore della pillola Ru486.
I dati degli ultimi mesi, richiesti dal capogruppo Udc in Consiglio regionale Marco Carraresi, sono espliciti: dai 48 interventi di maggio 2006 si è passati ai 2 dello stesso mese di quest’anno, con una diminuzione del 96%. Eppure, secondo i promotori della Ru, si tratterebbe di un metodo più semplice e meno doloroso per interrompere una gravidanza; non si capisce, dunque, come mai le donne non vi ricorrano in massa.

Tutto il peso è sulla donna
La verità è che abortire con la pillola è un massacro fisico e psicologico, e...
in BIOETICA
di Renzo Puccetti, Avvenire on line, 14 giugno 2007
Il dibattito sul tema delle cure palliative e sull’introduzione del testamento biologico sembra purtroppo caricato di un’esasperazione ideologica indifferente alle conoscenze già a disposizione della letteratura medico-scientifica. A Pisa, proprio per discutere dei reali bisogni dei pazienti colpiti da gravi patologie croniche invalidanti, o in fase avanzata di malattia, si terrà un convegno che vedrà il contributo degli esperti nelle varie aree afferenti all’assistenza di queste persone.

Ripensamento sull’esperienza del living will
Da tempo si è sviluppata un’ampia riflessione critica nei confronti del testamento biologico quale strumento per estendere la partecipazione dei pazienti nel...
in BIOETICA
Zenit, 24 maggio 2007
Roma. Secondo un comunicato diffuso il 21 maggio dall’ADUC (Associazione Utenti per i Diritti dei Consumatori) il Comitato per le specialità medicinali dell'Emea, l'Agenzia europea del farmaco, avrebbe dato il via libera all’antiprogestinico Mifegyne (mifepristone) prodotto dai Laboratoires Exelgyn, meglio conosciuto come pillola abortiva Ru-486.
Sempre secondo l’ADUC, che sostiene di essere stata informata dai Laboratoires Exelgyn produttori della pillola abortiva, entro il 6 giugno la Commissione europea adotterà questo parere, ed entro settembre la Exelgyn presenterà domanda di mutuo riconoscimento al Ministero della Salute italiano, che lo dovrebbe concedere al massimo a novembre.
“A quel punto — sostengono quelli dell’Aduc — visto che c’è...
in BIOETICA
di Eugenia Roccella, Avvenire, 7 novembre 2006
Già il titolo dell'articolo è un colpo allo stomaco: «Lasciateci uccidere i bambini disabili». Lo chiedeva domenica, dalle colonne del Sunday Times, l'associazione dei ginecologi inglesi, il prestigioso Royal College of Obstetricians and Gynaecology. La proposta si innesta su un ragionamento paradossale, che parte da una constatazione condivisibile: in Gran Bretagna si fanno troppi aborti tardivi, ed è urgente una strategia per limitarli. Cosa fare, allora? Chiedere più aiuti per le famiglie? Più strutture di assistenza per i piccoli con gravi problemi fisici o psichici? Una legge che vieti la barbara pratica dell'aborto a gravidanza avanzata? No, la soluzione individuata dai medici è la più radicale e sorprendente: l'eutanasia attiva. Se una donna fin...
in BIOETICA

Pagine

Iscriviti a BIOETICA