Eutanasia

di Giovanni Vassallo, 9 maggio 2013

In questi giorni si è tornati a parlare di eutanasia. Ma cosa dicono i fatti e i dati su questa pratica? Cosa accade nei paesi dove è legale da tempo? Il panorama è inquietante.

Come ha fatto notare Tempi, di recente ha suscitato un certo scalpore in Belgio la proposta di estendere la legge sull’eutanasia (approvata nel maggio del 2002) ai minori e alle persone dementi. Dopo 10 anni dall’approvazione, oggi si chiede che anche un minore “se reputato in grado di giudicare ragionevolmente nei suoi interessi”, possa fare richiesta di eutanasia, con la necessaria approvazione dei genitori nel caso in cui abbia meno di 16 anni (sopra i 16 anni...

in BIOETICA Eutanasia
4 gennaio 2013

Didier Sicard, prestigioso docente incaricato dal presidente Hollande di redigere un rapporto sul fine vita, ha presentato all'Eliseo le sue conclusioni: la legge sull'eutanasia è inutile, anzi dannosa. Lo ha riportato il Corriere della Sera qualche tempo fa.

Lo scienziato francese, già presidente del Comitato consultivo nazionale di bioetica, prima di redigere il suo rapporto ha svolto una capillare indagine in tutta Francia, nel Benelux e in Svizzera. La realtà "sul campo" dice che i malati terminali e i loro familiari chiedono soprattutto cure palliative per alleviare il dolore e...

in BIOETICA Eutanasia
13 novembre 2012

Straordinario è il caso di Scott Routley (nella foto), canadese trentanovenne, in stato vegetativo da 12 anni in seguito ad un incidente stradale. Scott è riuscito a comunicare con i medici, cosa che non era mai successa ad un malato nelle sue condizioni. 
Scott ha mostrato di avere coscienza della sua situazione e ha fatto sapere di non provare dolore. 
Ciò è stato possibile grazie alle tecniche del neuroscienziato inglese Adrian Owen che da tre anni le utilizza per 'leggere' la mente di persone in stato vegetativo. Tramite un'avanzata scansione del cervello con la risonanza magnetica funzionale, gli scienziati dell'università di Cambridge hanno mostrato che questi pazienti stavano pensando e potevano interagire con loro. Nel caso di Routley, i medici...

in BIOETICA Eutanasia
18 ottobre 2012

I dati statistici nazionali riportano che in Olanda i casi di eutanasia nel 2012 sono cresciuti del 18% rispetto all'anno precedente e sono addirittura raddoppiati rispetto al 2006.
L'ultimo dato annuale di suicidi assistiti è 3.695, che corrisponde al 2,8% delle morti avvenute nei Paesi Bassi nel 2012.
In crescita esponenziale i casi di eutanasia per pazienti psichiatrici e per persone ai primi stadi di demenza.
Queste le cifre, nella loro crudezza, come raccontate da Dutch News. Adesso i ricercatori si occuperanno di indagare sulle cause di questa crescita della volontà di morire tra i cittadini olandesi.

in BIOETICA Eutanasia
di Pierandrea Vinci, 4 ottobre 2012

La nutrizione artificiale non è un mezzo forzato e risulta determinante il rapporto tra medico e paziente.
La scelta del Cardinal Martini di rifiutare “l'accanimento terapeutico” è in linea "con i precetti e i canoni dell'etica cattolica" come dice chiaramente il Cardinale Elio Sgreccia, uno dei massimi esperti di bioetica della Chiesa (1).

Non si può confondere questo particolare caso, dettato dal decorso di una malattia cronica come il Morbo di Parkinson, in cui in condizioni di fine vita non avrebbe avuto utilità accanirsi con trattamenti inefficaci, con altri tipi di intervento che  rispettano le leggi "naturali" (vedi anche un precedente articolo di Documentazione.info...

in BIOETICA Eutanasia
di Franco Olearo e Stefano Grossi Gondi, 13 settembre 2012

In Italia è di recente tornato alla ribalta il tema dell'eutanasia.
Ne ha parlato "Bella addormentata", l'ultimo film di Marco Bellocchio che ha riproposto il caso di Eluana Englaro, se ne è parlato in occasione della morte del Cardinale Martini, il quale ha rifiutato forme di accanimento terapeutico. E sullo stesso tema è stata ricordata la frase detta da Giovanni Paolo II sul letto di morte: «lasciatemi andare alla casa del Padre».
Alcuni hanno sostenuto che il caso del cardinale fosse simile a quelli di Eluana Englaro e di Piergiorgio Welby. Vicende queste sulle quali si sono accesi forti dibattiti nell’opinione pubblica, che tuttora proseguono con l'iter di un disegno di legge sul fine vita.

Vediamo in modo schematico quali sono le differenze tra i casi in...

in BIOETICA Eutanasia
Redazione, 10 febbraio 2012

Il 9 febbraio si è celebrata la giornata degli stati vegetativi. Il ministero della Salute ha presentato una ricerca che evidenzia il grande impatto che i malati in stato vegetativo e di minima coscienza hanno sui familiari. Persone che modificano profondamente il loro uso del tempo vivendo una condizione di elevato carico emotivo (il 59,9% rivela un significativo stato di apprensione).
Le motivazioni che li spingono da quanto appreso la ricerca sono: per il 31% perché sente di essere il più adatto a farlo, per il 15% perché non c'è nessun altro, ma per la maggioranza la risposta è la stessa: "per amore".
Una ...

in BIOETICA Eutanasia
Tratto dall’udienza ai partecipanti al Congresso dell’Accademia per la Vita, 25 febbraio 2008
Il testo integrale è disponibile QUI

La società di fronte al dolore
Non è soltanto la comunità cristiana che, per i suoi particolari vincoli di comunione soprannaturale, è impegnata ad accompagnare e celebrare nei suoi membri il mistero del dolore e della morte e l’alba della nuova vita. In realtà, tutta la società mediante le sue istituzioni sanitarie e civili è chiamata a rispettare la vita e la dignità del malato grave e del morente. Pur nella consapevolezza del fatto che "non è la scienza che redime gli uomini" (Benedetto XVI, Spe salvi, 26), la società intera e in particolare i settori legati alla scienza medica sono tenuti ad esprimere la...
in Eutanasia
Zenit, 11 luglio 2007
Riuniti a Udine dal 7 al 10 luglio, per discutere di “Etica di fine vita: percorsi per scelte responsabili”, quasi tutti i 103 Presidenti degli Ordini provinciali, in rappresentanza di oltre quattrocentomila medici appartenenti alla Fnomceo (Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri), hanno varato un documento che respinge nettamente ogni ipotesi di eutanasia.

Il documento della Fnomceo non manifesta alcuna esigenza per una eventuale legge sul testamento biologico mentre chiede più sostegno per le cure palliative.



Il dovere del medico è la tutela della vita
Nel documento del Consiglio nazionale sul fine vita diffuso l’11 luglio i medici italiani “confermano,...
in Eutanasia
di Eugenia Roccella, Avvenire, 7 novembre 2006
Già il titolo dell'articolo è un colpo allo stomaco: «Lasciateci uccidere i bambini disabili». Lo chiedeva domenica, dalle colonne del Sunday Times, l'associazione dei ginecologi inglesi, il prestigioso Royal College of Obstetricians and Gynaecology. La proposta si innesta su un ragionamento paradossale, che parte da una constatazione condivisibile: in Gran Bretagna si fanno troppi aborti tardivi, ed è urgente una strategia per limitarli. Cosa fare, allora? Chiedere più aiuti per le famiglie? Più strutture di assistenza per i piccoli con gravi problemi fisici o psichici? Una legge che vieti la barbara pratica dell'aborto a gravidanza avanzata? No, la soluzione individuata dai medici è la più radicale e sorprendente: l'eutanasia attiva. Se una donna fin...
in Eutanasia

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