Sconto fiscale di 7mila euro per figlio

di M.Antonietta Calabrò, Corriere della Sera 26 ottobre 2007
ROMA   Obiettivo: una no tax area di 7 mila euro a famiglia per ciascun figlio. La raccolta di firme comincerà domani a Milano in occasione di un convegno sul fisco («Sussidiarietà fiscale e sovranità della famiglia») organizzato dal Sindacato delle famiglie, nell'Auditorium Giorgio Gaber del Pirellone, il Palazzo della Regione Lombardia. Manifestazioni analoghe scatteranno nei prossimi giorni in tutt'ltalia, organizzate dalle cinquanta associazioni italiane che confluiscono nel Forum delle famiglie e dagli altri gruppi e comunità (a cominciare da molte sigle del mondo cattolico), che nel maggio scorso hanno dato vita al Family Day. La promessa: «Saremo in mille piazze per un fisco più equo». Lo scopo della petizione, infatti, è raggiungere almeno quota un milione di firme entro marzo da presentare a governo e Parlamento. Un'iniziativa a cui Avvenire, il giornale dei vescovi, ieri ha dato un grande risalto, come per il Family Day.

Il popolo del Family Day insomma torna a far sentire la propria voce ed a reclamare l'attenzione della politica e delle istituzioni, deluso dai risultati raggiunti con la legge finanziaria che è attualmente in discussione al Senato. Secondo i promotori, alla prova dei fatti, le promesse fatte durante la Conferenza nazionale di Firenze (che seguì al Family Day) non sono state mantenute. Qualche misura utile è stata attuata ma non c'è stata nessuna svolta per politiche veramente family friendly. «Il reddito imponibile   spiega la vice presidente del Forum Paola Soave   non deve essere calcolato solo in base al reddito percepito, ma anche in base al numero dei componenti della famiglia. Il sistema fiscale deve essere basato non solo sull'equità verticale (chi più ha, più paga, ndr) ma anche sull'equità orizzontale». Insomma, a parità di reddito, «chi ha figli da mantenere non deve pagare le stesse tasse di chi non ne ha». «Chiediamo   Continua Soave   che si veda riconoscere una deduzione sull'imponibile che tenga conto del minimo vitale speso per il mantenimento di ciascuno di questi, circa 6 8.000 euro, secondo i calcoli degli esperti».

Soave fornisce anche le cifre che permettono un paragone con gli altri paesi europei, secondo un'analisi elaborata dal Sole 24 ore. In Italia una famiglia monoreddito con moglie e con due figli a carico e un reddito di 25 mila euro paga il 6,9% di tasse, mentre in Francia paga lo 0,2% e in Germania il 3%. Se il reddito è di 50 mila euro in Italia paga il 26,4% contro il 5% della Francia e il 16% della Germania. La no tax area abbasserebbe in media l'aliquota di circa 2 punti con ripercussioni anche sulle addizionali locali. All'iniziativa aderiscono molti parlamentari tra cui Santolini (Udc), Lucà, (Ulivo, presidente della Commissione Affari sociali della Camera), i teodem, Carra, Baio Dossi, Binetti e la senatrice Burani Procaccini (FI). Proprio Lucà ha espresso i giudizi più critici: «Gli impegni presi da esponenti del governo sono stati disattesi. Spero   aggiunge   che in corso d'opera nella finanziaria si possa introdurre qualche correttivo, spero, ma non ne sono sicuro». Anche l'Ugl «condivide la battaglia del Forum visto che la famiglia, oggi, di fatto, è l'unico ammortizzatore sociale che funziona» ha dichiarato il segretario generale del sindacato, Polverini.