La falsa notizia del Vaticano immune per i reati di pedofilia

di Raffaele Buscemi, 15 ottobre 2021

Vi sarà capitato di legge in questi ultimi 3 giorni articoli che più meno riportassero questo tipo di notizia: "Pedofilia, la Corte europea nega il diritto a denunciare il Vaticano: riconosciuta la “immunità” della Santa Sede". 

Che vuol dire immunità fra virgolette e perché non ci dovrebbe essere il diritto a denunciare la pedofilia?
Siccome la notizia era troppo strana per essere vera abbiamo deciso di chiarirci un poco le idee leggendo direttamente cosa ha detto la Corte Europea (basta cliccare qui, è in inglese) ed è risultato che naturalmente si tratta di una falsa notizia.
Ancora meglio: i titoli dei giornali sono praticamente tutti errati, non c'è nessuna immunità del Vaticano nei confronti delle denunce di pedofilia. 

Cosa ha detto allora la Corte europea nei confronti del Vaticano e della pedofilia? In pratica ha ribadito l'ovvio:

- La Corte europea non ha stabilito nessuna immunità nei confronti dei preti pedofili.
- E' stato ribadito che il Vaticano in quanto entità, cioè in quanto Stato, non può rispondere dei crimini dei singoli. Come l'Italia, come Stato, non risponde dei crimini dei cittadini italiani. Questo vuol dire che se un prete commette un reato (uno qualunque) risponde lui singolarmente e sarà lui come singolo ad affrontare un processo e una eventuale pena, senza alcun coinvolgimento del Vaticano.
- Così come se un cittadino italiano commette un reato in Spagna non potrà essere chiamata l'Italia a risponderne ma sarà il cittadino a doverne rispondere davanti ai tribunali spagnoli. 
- Si contano 400mila preti in tutto il mondo. Solo 300 circa sono cittadini vaticani. Non si capisce per quale motivo se un prete cileno, che prima di essere prete è cittadino del suo stato, commette un qualunque reato nel suo Paese o in un altro Paese dovrebbe risponderne uno stato di cui non è cittadino e che è uno stato straniero. 

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