La Comunione sulla luna che non c’è stata

di Redazione, 22 luglio 2019

Pochi giorni fa tutto il mondo ha ricordato lo sbarco dell’uomo sulla luna nel cinquantesimo anniversario. Tra le tante notizie sul tema, è circolata quella secondo la quale Buzz Aldrin avrebbe fatto la Comunione poco prima di sbarcare sulla superficie del satellite.

Buzz Aldrin è infatti presbiteriano. Come tutte le chiese che derivano dal luteranesimo, anche quella a cui era legato Aldrin rifiutava la transustanziazione, ovvero la presenza reale di Cristo nel pane e nel vino. Per i presbiteriani la presenza di Cristo è di tipo spirituale. Il cosmonauta, consigliato dal pastore della sua comunità, portò dunque con sè del pane e del vino, che effettivamente consumò prima di compiere l’allunaggio. Non è corretto però sostenere che Buzz Aldrin abbia fatto la Comunione sulla luna, perché non ne avrebbe avuto modo.

Il vescovo della luna

La Comunione sulla luna non c’è stata, ma in qualche modo la Chiesa Cattolica era sulla luna. Un archivista diocesano di Orlando ha recentemente pubblicato alcune parole del vescovo Borders ai tempi di un suo incontro con Paolo VI. William Borders, vescovo di Orlando dal 1968, si presentò al pontefice come Vescovo della luna: Cape Carneval, dal quale era partita la missione Apollo 11, si trova infatti nella diocesi di Orlando.

Nella testimonianza dell’archivista manca la risposta di Paolo VI e si parla di un riferimento del vescovo Borders al Codice di diritto canonico del 1917. Leggendo la traduzione italiana del codice, purtroppo, non è possibile trovare il canone che rende vescovo di un nuovo territorio il titolare della diocesi di partenza dalla quale il territorio è stato scoperto. Probabilmente si tratta di una norma presente nel Corpus di diritto canonico precedente alla stesura del codice, che riguardava casi come la scoperta dell’America.

Astronauti e fede

Buzz Aldrin ha agito seguendo un senso religioso che è comune a tantissimi cosmonauti. Per esempio, quasi tutti i cosmonauti russi non rifiutano l’accompagnamento spirituale che viene loro offerto. Nelle foto che provengono dalle missioni spazioni è abbastanza comune notare, alle spalle dei cosmonauti, la presenza di immagini e simboli religiosi. Il progetto spaziale che avrebbe portato in dieci anni dopo allo sbarco sulla luna si chiamava ADAM, proprio a sottolineare questo “naturale” accostamento tra esplorazione del cosmo e creazione.

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