Inghilterra: limiti più severi per l'aborto

di Giuliano Gallo, Corriere della Sera, 22 giugno 2007
Londra - La Camera dei Comuni sta per iniziare un'inchiesta sull'impatto degli sviluppi scientifici sulla legge che consente l'aborto, ormai vecchia di 40 anni. È un'iniziativa bipartisan, che in qualche modo accomuna sia il fronte antiabortista che quello dei favorevoli. Al termine si arriverà probabilmente alla
decisione di ridurre il periodo in cui alle donne è consentito abortire, che oggi è di 24 settimane. Secondo i dati della British Medical Association, circa un quinto dei bambini nati prematuri alla 24 settimana sono riusciti a sopravvivere. E dunque abortire a quel punto equivarrebbe, secondo molti parlamentari, ad un infanticidio. A dar manforte ai fautori dei limiti più severi ha provveduto anche il nuovo scanner a tre dimensioni: nelle riprese si può infatti spesso vedere un feto di 12 settimane che si succhia il pollice e «cammina» nel ventre della madre. Il fronte dei favorevoli all'aborto vorrebbe invece semplificare le procedure: oggi una donna per abortire deve ottenere il consenso di due medici.