
In tre anni in Irlanda del Nord sono stati registrati più di 400 crimini collegati ad atti vandalici ai danni di chiese cristiane. Ad essere colpite non sono solo i luoghi di culto della Chiesa Cattolica (religione maggioritaria nel paese) ma anche le chiese delle altre confessioni cristiane. È quanto emerge dal report di Care (Christian action research and education).

Circa un terzo dei 455 attacchi a chiese, cimiteri e luoghi adibiti al culto è avvenuta nella capitale, Belfast. Nonostante l’utilizzo del fuoco in alcuni casi, come nel gennaio 2017, quando la St Patrick's Church di Donegall Street (Belfast) è stata data alle fiamme, dal 2016 al 2019 gli attacchi non hanno portato ad alcun danno a persone.
Eccezion fatta per la vandalizzazione di due chiese a ridosso del referendum sull’aborto di aprile 2018, il report di Care non si sofferma sulle cause di questi attacchi ma evidenzia soprattutto il modus operandi dei vandali: incendi, distruzione delle proprietà (porte, vetri e strumenti musicali), e graffiti.
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