Persone con disabilità: la situazione in Italia

Nel nostro Paese ci sono circa 4,5 milioni di persone con disabilità, rappresentano il 7,2% della popolazione e l’età media è superiore ai 65 anni. Lo dice il rapporto redatto dall'Osservatorio Nazionale della Salute nelle Regioni Italiane in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, che si è svolta domenica 3 dicembre. Partendo dai dati Istat, il dossier sottolinea l’importanza di favorire quell’inclusione sociale alla base della legge 104 del 1992.

Persone con disabilità: parametri e definizioni

In termini medici, si legge dal rapporto, vengono considerate persone con disabilità "le persone che hanno una menomazione fisica o sensoriale per la quale hanno ricevuto una certificazione di invalidità da una commissione medico legale delle Aziende Sanitarie locali”. Nonostante questo, il concetto di salute è in realtà molto più ampio e comprende oltre allo stato fisico (Physical Component Summary-PSC) e psicologico (Mental Component Summary-MCS), anche la qualità della sfera emotiva e relazionale. L’efficacia di un modello di riferimento più ampio, che consideri la disabilità come un concetto dinamico, è emersa nel 2001, quando l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha introdotto la nuova Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute o ICF. Rispetto al modello precedente, elaborato negli anni ’80, questo approccio introduce uno standard più complesso, che fa riferimento all’ambiente sociale (prodotti e tecnologia, accesso ai servizi) e alla capacità d’inserimento dell’individuo (relazioni personali, mobilità, vita di comunità, grado di interazione). 

Gli ultimi dati Istat sulla salute degli anziani in Italia e nell’Unione europea mostrano per esempio che quasi il 7% degli anziani ha difficoltà in tre o più attività quotidiane. Queste ultime vengono definite ADL-Activies of Daily Living e riguardano operazioni come alzarsi dal letto o vestirsi, tagliare e mangiare il cibo e così via. Inoltre, il 13,5% non riesce a gestire in modo autonomo le proprie risorse economiche e l’8,5% ha problemi nel prendere le medicine.

A che punto è l’inclusione sociale

Se per quanto riguarda la povertà in Italia, lo Stato Italiano ha predisposto l’avviamento del REI, il primo assegno universale contro l’indigenza nel nostro Paese, l’Osservatorio Nazionale sulla Salute ha calcolato che, all’interno del Sistema di protezione sociale, la spesa destinata dal Governo alla voce disabilità è circa l’1,7% del PIL, in massima parte erogata sotto forma di prestazioni pensionistiche. Una quota al di sotto di quella fissata dai Paesi dell’Unione europea, pari a circa il 2% del Prodotto Interno Lordo.

Il rapporto mette in correlazione questo dato con il livello d’istruzione, mediamente più basso per le persone con disabilità. Inoltre, oltre un terzo (il 42% per gli ultra 75enni) vive da solo e quindi, sottolinea il dossier, sperimenta un maggior rischio di vulnerabilità. 

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