BIOETICA

del Comitato Nazionale di Bioetica

COMITATO NAZIONALE PER LA BIOETICA
 
Dal parere sulle “Dichiarazioni anticipate di trattamento”    
18 dicembre 2003

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In sintesi, il CNB ritiene che le dichiarazioni anticipate (testamenti biologici, ndr) siano legittime, abbiano cioè valore bioetico, solo quando rispettino i seguenti criteri generali:  

 

A. abbiano carattere pubblico, siano cioè fornite di data, redatte in forma scritta e mai orale, da soggetti maggiorenni, capaci di...
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Legge del 22 maggio 1978, n. 194
Norme per la tutela sociale della maternità e sull'interruzione volontaria della gravidanza

1. Lo Stato garantisce il diritto alla procreazione cosciente e responsabile, riconosce il valore sociale della maternità e tutela la vita umana dal suo inizio. L'interruzione volontaria della gravidanza, di cui alla presente legge, non è mezzo per il controllo delle nascite. Lo Stato, le regioni e gli enti locali, nell'ambito delle proprie funzioni e competenze, promuovono e sviluppano i servizi socio-sanitari, nonché altre iniziative necessarie per evitare che lo...
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Da iltimone.org, 6 settembre 2005
Il "mago dei figli in provetta", il ricercatore inglese Lord Robert Winston, ci ripensa: "Sulle possibilità terapeutiche delle cellule staminali embrionali abbiamo illuso i pazienti". Winston, diventato negli ultimi anni il simbolo stesso della ricerca scientifica (una sorta di Umberto Veronesi all'ennesima potenza), esaltato anche dai media italiani ai tempi del referendum sulla Legge 40, il combattente indomabile che annientava chiunque ponesse obiezioni etiche, ora ammette di aver propagandato fesserie.

Ecco cosa ha detto all'annuale congresso della British Association for the Advancement of Science, di cui è presidente, all'inizio di settembre: "Noi scienziati abbiamo spesso la tendenza a esagerare le possibili conseguenze positive della...
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di Giacomo Samek Lodovici, Il Timone, maggio 2005
Se l’embrione è un uomo possiamo anche valutare la fecondazione artificiale (d’ora in poi fivet), la clonazione, ecc., e possiamo capire che è sbagliato dire che la fivet è un atto di amore.
 
1. La fivet comporta la distruzione di moltissimi embrioni, necessari per produrre un bambino. Infatti, per ogni nato si provoca la morte di moltissimi embrioni, si provoca un olocausto di embrioni. Infatti, le percentuali di successo delle tecniche di fivet sono solo del 12-15 % (e secondo alcuni studi sono anche più basse): su 100 embrioni prodotti, almeno 85 sono destinati alla distruzione. È vero che anche dopo un concepimento naturale ci sono embrioni che muoiono, ma in quel caso è la natura che ne provoca...
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a cura del Movimento per la Vita, 16 luglio 2002
La pillola abortiva è nata in Francia, nel 1988. Contiene una sostanza chiamata mifepristone, che inibisce il progesterone. Senza l'azione di questo ormone la gravidanza non può procedere. Due giorni dopo avere usato la RU486 (Ru-486), le pazienti devono, prendere anche un'altra medicina chiamata misoprostol, che provoca le contrazioni necessarie per espellere l' embrione. Questo procedimento, in sostanza, permette l'aborto chimico nelle prime settimane di gestazione.

L’ RU486 (Ru-486) è legale anche negli Stati Uniti. La Food and Drug Administration (FDA), cioè l'agenzia federale che regola i farmaci, ha autorizzato il suo uso entro il 49° giorno dall'ultimo ciclo mestruale. L'agenzia federale, inoltre, ha stabilito che la pillola può essere...
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di Ilaria Nava e Francesco Ognibene, Avvenire 7 settembre 2007
«Vedere cosa succede». Secondo Augusto Pessina, microbiologo all’Università di Milano e presidente dell’Associazione italiana di colture cellulari, è questo l’unico motivo ipotizzabile per spiegare esperimenti come quello che in Inghilterra presto porterà alla creazione di embrioni ibridi uomo-animale. Un modo di procedere che, sia nel contenuto che nel metodo, di scientifico sembra avere ben poco.
Andiamo con ordine.

Dal punto di vista tecnico che cosa vorrebbero fare i ricercatori inglesi?

«Semplificando, potremmo dire che si tratta di clonazione. Vorrebbero prendere un ovocita animale, svuotarlo del nucleo e inserirvi il nucleo di una cellula umana o una cellula umana intera. A questo punto...
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di Padre John Flynn, 

Zenit, martedì, 24 aprile 2007
Mentre si diffondono le tecniche di fecondazione in vitro, crescono anche le preoccupazioni inerenti alcuni aspetti pratici. Le autorità sanitarie britanniche hanno di recente avviato una consultazione pubblica sull’eventualità di porre dei limiti al numero degli embrioni impiantabili. 



Dalla provetta molti parti gemellari
Secondo le informazioni pubblicate sul sito Internet della Human Fertilization and Embryology Authority (HFEA), attualmente circa 1 gravidanza su 4, ottenuta grazie alla fecondazione in vitro (FIV), è una gravidanza gemellare. Si tratta di una percentuale che è di 10 volte superiore rispetto a quella relativa alle nascite gemellari naturali. 


La HFEA ha dichiarato la...
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di Giulio Meotti, Tempi, 15 marzo 2007
È la patria della nobile famiglia Huxley, che ha dato all'Occidente generazioni di biochimici e scrittori e un nome allo scientismo contemporaneo. È la nazione del controllo capillare delle nascite e del primo aborto legale, dove si azzera una vita liberamente fino al settimo mese e dove i primi esperimenti clandestini di fecondazione in vitro si facevano già negli anni Trenta. Dove lo Stato soprattutto rimborsa ogni trattamento di fertilizzazione in vitro. La patria di Francis Galton (1822-1911), il cugino di Charles Darwin che ha coniato la parola "eugenetica": «Se venisse speso in provvedimenti per migliorare la razza umana anche solo un ventesimo dei costi e dei sacrifici che si spendono per migliorare la razza dei cavalli e dei bovini, che galassia...
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di Lucetta Scaraffia
, Avvenire 7 marzo
Con perfetto tempismo, mentre il governo britannico sta forse per pronunciarsi a favore delle manipolazioni eugenetiche degli embrioni, il 2 marzo la Repubblica ha pubblicato un «Diario» sull'eugenetica. Con articoli in apparenza equilibrati fra i pro e i contro, così come i testi segnalati per l'approfondimento: di scienziati fautori di una selezione eugenetica, ma anche di Dionigi Tettamanzi e Adriano Pessina, sia pure in proporzione di dieci a uno; all'inizio campeggia la definizione critica di «eugenismo» dovuta a Jürgen Habermas.

Operazione culturale per legittimare l’eugenetica
L'intero dossier mira però - con gli articoli principali di Luca e Francesco Cavalli Sforza e di Francesco...
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di Eugenia Roccella, Avvenire 18 gennaio 2007
Una insolita cautela di fronte ai risultati di una ricerca
La scoperta delle cellule staminali amniotiche, che potrebbero sostituire quelle ottenute dalla distruzione degli embrioni, risolvendo i dubbi etici che si sono addensati sulla ricerca, ha capovolto le posizioni di alcuni scienziati, di forze politiche e grandi quotidiani. È un mondo alla rovescia: chi finora accusava i cattolici di frenare il cammino della scienza, improvvisamente reclama cautela, e avanza sottili preoccupazioni etiche.


Dal ruggito alla bufala
Nel 2004 Darwin, la rivista della Fondazione Veronesi diretta da Gilberto Corbellini, inneggiava alla Corea e al campione della...
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