Cosa sta succedendo in Bulgaria?

di Raffaele Buscemi, 17 dicembre 2025

Una nuova crisi istituzionale scuote la Bulgaria. Dopo giorni di proteste guidate dalla Gen Z, focalizzate sulla corruzione del governo, l'esecutivo è caduto, in un momento in cui il paese risulta "spezzato" dall'imminente adozione dell'euro.

Il Fattore Scatenante e l'Instabilità Cronica

La miccia immediata che ha innescato la caduta del già fragile sistema è stata la manovra finanziaria 2026, la quale prevedeva l'aumento di contributi e tassi, necessario per finanziare una maggiore spesa pubblica. La verità più profonda, tuttavia, risiede nell'instabilità politica endemica del paese, che ha visto il cambio di sette governi in quattro anni. L'ultimo esecutivo caduto era gestito da una coalizione di partiti disomogenei, uniti unicamente dall'obiettivo di traghettare la nazione all'adozione dell'euro, prevista per gennaio 2026.

Il Contesto Socio-Economico e il Paradosso dell'Euro

La Bulgaria opera in un contesto economico difficile, registrando gli stipendi più bassi dell'Unione Europea, ed è altresì nota per avere la più alta corruzione nell'intera Europa geografica. A complicare il quadro si aggiunge una "stranissima situazione inflazionistica" direttamente connessa alla transizione monetaria imminente.

Si è osservato che un gran numero di individui ha sfruttato questi mesi pre-euro per l'acquisto di case, utilizzando fondi di dubbia provenienza al fine di regolarizzare il proprio patrimonio. Tale operazione era volta a prevenire i pericoli derivanti dall'adozione di regole e controlli più stringenti, imposti dalla Banca Centrale Europea (BCE).

Questo inatteso e repentino flusso di capitali emersi ha avuto l'effetto di far schizzare gli indici di inflazione negli ultimi mesi. Il risultato è che la Bulgaria si è classificata nettamente al primo posto tra i paesi dove i prezzi delle case sono aumentati maggiormente (parliamo del 15% annuo contro il 3-4-5% della media europea), lasciando migliaia di persone impossibilitate a permettersi un tetto.

La Crisi Istituzionale e la Nave alla Deriva

L'accumulo di questi fattori – corruzione, instabilità politica e la bolla immobiliare indotta dalla transizione – ha portato oltre 100.000 giovani in piazza all'inizio del mese. Tale mobilitazione è particolarmente rilevante, rappresentando una percentuale significativa in un paese con circa 7 milioni di abitanti.

La caduta del governo, conseguente alle proteste, ha lasciato la nazione in un momento critico, con la "nave alla deriva" in uno dei frangenti più delicati della storia recente bulgara.