TV o social? Ecco cosa scelgono gli italiani per informarsi

di Sara Maddaloni, 3 aprile 2025

Internet è oggi il mezzo più utilizzato per informarsi. Lo rivela il rapporto AGCOM - Osservatorio annuale sul sistema dell'informazione per l’anno 2023.

Ma come ci si informa oggi e quanto tempo si dedica ai diversi mezzi di informazione?

Ecco alcuni dati del report, elaborati da Giovanni Tridente nel suo blog Anima Digitale.

 

Il 52,4% degli italiani, in particolare i più giovani (14-24 anni), preferisce informarsi online piuttosto che attraverso la televisione.

Un andamento simile si osserva anche nella fascia di età compresa tra i 25 e i 50 anni.

L’esposizione a Internet è in aumento anche tra gli ultra 65enni; in cinque anni è cresciuta di 16,1 punti percentuali.

Tempo speso sui diversi mezzi ogni giorno

La televisione è il mezzo di comunicazione a cui le persone a cui le persone dedicano più tempo: circa 3 ore e 30 minuti in media al giorno, che salgono a quasi 5 ore tra gli ultra 65enni.

I più giovani, invece, tendono a trascorrere più tempo su Internet: circa 3 ore e 30 minuti ogni giorno.

Social network e siti web

In Italia la ricerca di notizie online avviene principalmente attraverso i social network, seguiti dai motori di ricerca. 

La categoria di siti più visitata è quella dei portali e motori di ricerca, seguita da piattaforme di messaggistica come Whatsapp e Skype

Al terzo posto si trovano i social network. 

Nonostante la crescita di TikTok che coinvolge un pubblico particolarmente giovane, Facebook Instagram continuano a mantenere saldamente i primi posti in termini di soggetti iscritti.

Oltre la metà degli utenti iscritti ad almeno un social network dichiara di venire a conoscenza di notizie e informazioni sui social prima che su altri mezzi di comunicazione

Poca fiducia nei mezzi di informazione

Più della metà della popolazione dichiara di avere un livello di fiducia moderato o alto in almeno un mezzo di informazione.

Tuttavia, una parte significativa della popolazione continua a dare maggiore credito al passaparola: circa il 35% considera più affidabili le informazioni ricevute da amici e parenti rispetto a quelle diffuse dai media ufficiali.

Inoltre, il 14,9% dei cittadini non ripone alcuna fiducia nei mezzi di comunicazione.

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