Terra piatta: dove nasce questa leggenda?

di Matteo Casarosa, 5 gennaio 2017

Iniziata con Pitagora, o secondo alcuni con Parmenide, la dimostrazione della sfericità della terra è da oltre duemila anni accettata. Erastotene di Cirene, già nel III secolo a.C, aveva misurato la circonferenza della Terra con appena il 5% di errore. Tuttavia, al di fuori del mondo scientifico, negli ultimi due secoli, si sono presentati numerosi sostenitori della teoria della terra piatta.
Chi sono? Come mai recentemente alcune persone hanno iniziato a parlare di Terra piatta? Cerchiamo di capire un fenomeno che online sta prendendo sempre più piede. Abbiamo provato a indagare sull'origine di questa credenza molto più recente di quanto ci si possa aspettare. 

            Alcuni potrebbero infatti pensare che ci sia stato un periodo buio in cui si credeva che la terra fosse piatta e che quindi alcune persone siano rimaste ancora per vari motivi, per lo più religiosi, a quelle credenze. Ma contrariamente alla convinzione popolare, nel periodo medievale sono praticamente assenti figure di intellettuali che abbiano sostenuto la piattezza della terra, come dimostrato dallo storico Jeffrey Burton Russell nel suo libro Inventing the Flat Earth; Già nella tarda antichità, e all'inizio della teologia cristiana, la conoscenza della sfericità della terra era ormai assodata come si evince dal globus cruciger (sferico), fatto imprimere sulle monete da Teodosio II. Oppure ancora sant'Agostino, vissuto tra il quarto e il quinto decolo d.C non negava l'idea che la Terra sia sferica e nei suoi scritti anzi la descrive esplicitamente come un globo. Nel suo commentario sul significato letterale della Genesi (De Genesi ad litteram) scrive:

«...quando da noi è notte, la presenza della luce illumina le altre parti del mondo che il sole percorre prima di tornare dalla parte ove tramonta a quella ove sorge; per questo motivo nello spazio di tutte le ventiquattro ore c'è sempre, lungo il percorso circolare del sole, una parte [della terra] ov'è giorno e un'altra ov'è notte. (Libro I, 10.21)»

«Dato infatti che l'acqua ricopriva ancora tutta la terra, nulla impediva che su una faccia di questa massa sferica d'acqua la presenza della luce producesse il giorno e che nell'altra faccia l'assenza della luce producesse la notte, che, al cominciar dalla sera, succedesse sulla faccia dalla quale la luce s'allontanava verso l'altra faccia. (Libro I, 12.25)»

Infine vogliamo citare Dante e la sua Divina Commedia, scritta tra gli inizi del 1300 e il 1321 e quindi assolutamente medievale. Nella Divina Commedia si da per scontato che la Terra non sia piatta tant'è che viene descritta coma una sfera. Come per tutti quelli vissuti in quel periodo il dibattito infatti non era sulla forma della Terra ma su cosa ci potesse essere nell'altro emisfero non conosciuto. Quesito poi risolto da un altro "medievale": Cristofoto Colombo, che era totalmente consapevole della sfericità della Terra (anche se non ne aveva stimato bene la circonferenza) tanto da voler provare la famosa impresa che lo portò a scoprire le Americhe.  

Da dove nasce allora questo "ritorno di fiamma" per una terra piatta? Per trovare individui ed associazioni che difenderanno la teoria della terra piatta bisognerà aspettare fino al diciannovesimo secolo. Samuel Rowbotham si convinse a seguito di un esperimento di aver dimostrato che la terra fosse piatta, e pubblicò un resoconto delle sue osservazioni ed una raccolta delle sue argomentazioni in un volume dal titolo Zetetic Astronomy - The Earth not a Globe nel 1864. Lo stesso Rowbotham fondò una società di teorici della terra piatta per la quale pubblicava la rivista Zetetic Astronomy. Dopo la sua morte, Lady Elizabeth Anne Mould Blount fondò un'altra società, la Universal Zetetic Society, anch'essa con il proprio periodico.

            Venendo a tempi più recenti, nel 1956 Samuel Shenton fondò la The International Flat Earth Research Society, ad oggi ancora esistente e diretta da un certo Daniel Shenton, che nonostante il cognome non è imparentato con il fondatore. È interessante notare che secondo la massima esperta di questa teoria (vedasi Gardwood 2007) che Rowbotham, Blount e Shenton fecero tutti uso anche di argomentazioni bibliche per sostenere le loro teorie, convinti che la Bibbia affermi la piattezza della terra; Shenton sembra però essersi leggermente allontanato da questo approccio tipico dei suoi predecessori.

            Oggi, nell'era di internet, la teoria della terra piatta è tutt'altro che scomparsa, ma ha anzi trovato nuovi mezzi di diffusione. La stessa Flat Earth Society ha adesso un sito internet ( http://www.tfes.org/ ) con tanto di forum e wiki. Su youtube abbondano i video in difesa ed in confutazione della teoria. 

Per rendersi conto della reale diffusione del fenomeno nei vari paesi del mondo si può dare un'occhiata su Google Trends. Ad esempio, cercando “flat earth” è possibile vedere il seguente grafico:

 

Come è possibile vedere, l'interesse nei confronti della teoria della terra piatta ha avuto il suo massimo assoluto nel gennaio 2016. Il trend generale comunque risultava fino a ottobre 2016 in lieve ma costante aumento.

Per quanto riguarda invece il panorama italiano sempre Google Trends ci fornisce uno scenario diverso:

 

Il picco massimo si trova in corrispondenza di fine novembre 2016, e si può notare come la prima grande impennata nel numero delle ricerche ci sia stata a maggio dello stesso anno.

            Ma come si configura, esattamente, il modello astronomico planoterrista? Tra i teorici della terra piatta ci sono vari modelli differenti. Ad esempio c'è chi pensa che la gravità sia solo un effetto dell'accelerazione costante verso l'alto della terra, e c'è chi considera la gravità un semplice effetto delle differenze di densità. Ci sono però anche elementi comuni alle credenze di tutti i planoterristi, ad esempio credono tutti che il sole e la luna distino circa 4000 chilometri dalla Terra; questo perché reinterpretano l'esperienza di Eratostene sulla base dell'assunzione che la terra sia piatta, ricavando quindi non un dato sul raggio della terra ma sulla distanza del sole.
Purtroppo da questo punto in poi le posizioni di questa teoria si sposano e si intrecciano con ogni possibile teoria complottista che vede come false le foto dei satelliti e della ISS, tutti i programmi spaziali nazionali, ogni foto dello e dallo spazio etc. 

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