
Alle multinazionali una famiglia unita e numerosa conviene. Come segnalato in un nostro articolo di qualche tempo fa la ricerca The substainable demographic dividend svolta negli Stati Uniti dal Social Trends Institute descrive tra le altre cose l'impatto favorevole della famiglia nello sviluppo di molti settori dell'economia.
I dati dicono che le coppie sposate (di età tra i 18 e i 50) spendono in proporzione di più dei single e dei senza figli in vari settori come i prodotti alimentari, la cura della salute, la manutenzione della casa, le assicurazioni sulla vita e, ovviamente, la cura dei figli. I single spendono di più soltanto per gli animali da appartamento.
Compagnie come Home Depot (manutenzione della casa), Johnson & Johnson (salute), Kellogg (cereali), Kroger (alimentari), Mars (dolci), Mattel (giochi), Northwestern Mutual (assicurazioni sulla vita), Procter & Gamble (prodotti per la casa), UnitedHealth (assicurazioni sanitarie), and Target (merchandise) hanno tutto da guadagnare dalla "buona salute" delle famiglie americane.
Non bisogna rimanere sorpresi quindi se, come è stato fatto notare in un articolo pubblicato su ZENIT, alcune grandi multinazionali, come Coca Cola, Unilever e Procter & Gamble, hanno puntato su alcuni spot pubblicitari che rimettono in primo piano la bellezza della famiglia o dell’avere dei figli.
Prendendo in analisi lo spot della Coca – cola, l’azienda americana gioca un po’ a nascondino con il telespettatore presentando la bellezza di essere genitori attraverso il racconto per immagini della vita quotidiana di una giovane coppia, con gioie e difficoltà tipiche, partendo dal momento dell’arrivo del primo figlio, fino all’arrivo del secondo passando in mezzo a tutti i problemi e inconvenienti presentati con grande simpatia. Si tratta di un video molto semplice, che non contiene il classico stereotipo della famiglia “senza problemi”, dove vengono messe in risalto le “belle” difficoltà di avere un figlio senza questo porti la coppia di giovani genitori a dire “mai più”.
Un altro spot simile è stato lanciato da Unilever, multinazionale anglo-olandese, proprietaria di molti tra i marchi più diffusi nel campo dell'alimentazione, bevande, prodotti per l'igiene e per la casa. Con un video di circa quattro minuti e mezzo, ha spostato il focus della sua comunicazione su uomini e donne di tutto il mondo chiedendo loro perché ritenessero giusto far nascere i propri figli. Alla domanda “Perché nascere in questo mondo?” alcuni protagonisti dello spot hanno risposto: “Perché non c’è mai stato un tempo migliore come l’attuale per creare un brillante futuro”.
In aggiunta a questi due colossi, si aggiunge anche Procter & Gamble, multinazionale statunitense. In occasione delle Olimpiadi che si sono svolte a Sochi, la P&G ha preparato uno spot intitolato “Grazie di cuore mamma”. La storia narrata dalla pubblicità è quella di quattro mamme impegnate a far crescere due bambini e due bambine. E’ una storia che viene raccontata mediante cadute: le prime cadute per iniziare a camminare, e poi le cadute per imparare ad andare sui pattini, sugli sci, sullo skate board, sui pattini per l’hockey sul ghiaccio. Tutte le immagini dello spot riportano cadute sempre più dolorose, con sempre presenti queste madri pronte a tirare su i propri figli, a curare i danni causati dalle cadute, fino alla fine dello spot, dove tutti finiscono per essere vincitori terminando la gara senza mai cadere. Infine lo spot si chiude con le mamme che abbracciano i loro figli e la scritta in sovraimpressione: “Grazie di cuore, mamma, per averci insegnato che ogni caduta ci rende più forti”.
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