Giovani italiani indipendenti a 40 anni

di Filippo Passantino, 27 marzo 2017

I giovani italiani impiegano sempre più tempo a diventare autonomi. Uno studio della fondazione Visentini spiega che se un giovane di vent'anni nel 2004 aveva impiegato 10 anni per costruirsi una vita autonoma, nel 2020 ne impiegherà 18. Così arriverà a 38 anni a trovare un lavoro e lasciare casa. Il dato peggiora nel 2030, quando servirebbero 28 anni per lasciare la famiglia di origine. Così diventerebbe “grande” a cinquant'anni.

Attualmente, secondo i dati Eurostat l’età media in cui i giovani europei lasciano le loro famiglie per andare a vivere a da soli è 26,1 anni. I più precoci sono gli svedesi (21 anni). Gli italiani invece sfiorano i 30 anni (29,9), seguiti da Malta, Slovacchia e Croazia (31,9). In tutti gli stati membri sono prima le donne a lasciare la famiglia, con le svedesi in testa (19,3 anni).

A incidere particolarmente sul trend italiano è la situazione dei Neet, i giovani che non lavorano e non studiano, che sono costati al Paese nel 2016 una somma pari a 32,6 miliardi di euro. I dati Eurofound indicano anche una crescita di questa parte di popolazione. Il numero di Neet è passato da 1,8 milioni del 2008 ai 2,2 del 2016.  

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