Congedo maternità, l'Italia non brilla in Europa

di Filippo Passantino, 26 gennaio 2017

In Belgio è più facile diventare genitori: le madri hanno diritto a 6 settimane di maternità obbligatorie prima del parto, oltre a 52 settimane facoltative. In ogni caso percepiranno il 90% dello stipendio. In Italia le condizioni non sono tra le migliori: la donna che aspetta un bambino ha il diritto di astenersi dal lavoro per un periodo di 5 mesi che possono essere suddivisi in 2 mesi prima e 3 mesi dopo il parto.

Nei casi in cui le condizioni di salute lo consentano, la futura mamma può lavorare fino all'ottavo mese per poi stare a casa un mese prima del parto e per 4 mesi dopo la nascita.  Durante questo periodo le lavoratrici percepiscono un'indennità giornaliera dall'Inps pari all'80% della retribuzione percepita nell'ultimo mese di lavoro. A questo periodo di congedo obbligatorio si può far seguire un congedo facoltativo, da richiedere entro i 12 anni di età del figlio, che consiste in altri sei mesi che vengono retribuiti al 30%. Inoltre, sono concessi permessi per allattamento pagati nel primo anno di vita del bambino. L’Unione europea riassume in una tabella quante settimane di maternità, obbligatorie o facoltative, vengono concesse alle madri nei diversi stati membri e in quale percentuale viene retribuito il congedo. 

In Svezia la legislazione coinvolge anche i padri: papà e mamma possono stare a casa dal lavoro contemporaneamente e per due settimane subito dopo la nascita del figlio. In Croazia, invece, le mamme hanno diritto a un periodo supplementare, che però può essere trasferito al padre.

A regolare le politiche di congedo di maternità negli stati membri dell’Unione europea è una direttiva del 1992 sulle lavoratrici in stato di gravidanza, che stabilisce un periodo minimo di maternità di 14 settimane con un congedo obbligatorio di 2 settimane prima o dopo il parto e una adeguata indennità, che però varia da nazione a nazione. Nel 2008 la Commissione europea ha cercato di sostituirla con una più flessibile. La proposta prevedeva di estendere la durata del congedo di maternità a 18 settimane con almeno 6 settimane obbligatorie dopo il parto e un’indennità pari allo stipendio pieno. La proposta della Commissione è stata accolta nel 2010 in Parlamento, che ha esteso a 20 le settimane di congedo di maternità e introdotto due settimane di congedo di paternità alle stesse condizioni. Ma è rimasta solo una proposta, mai diventata legge. La Commissione ha quindi annunciato un nuovo pacchetto ancora da definire ma che punti a “equilibrare lavoro e vita privata dei genitori, tutelando l’occupazione e la parità di genere”.

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