Tasso di suicidi nel mondo: in diminuzione dal 1990

di Raffaele Buscemi, 14 febbraio 2010

Dal 1990 al 2016 il numero di suicidi in tutto il mondo è diminuito di quasi un terzo, ha scoperto uno studio pubblicato dalla rivista medica britannica British Medical Journal (BMJ). Stando ai dati della ricerca, nel 2016 si sono suicidate circa 817 mila persone, un aumento del 6,7 per cento dal 1990, che va però bilanciato con l’incremento della popolazione: secondo i calcoli degli studiosi il tasso di suicidi è calato del 32,7 per cento, passando da 16,6 a 11,2 suicidi ogni 100 mila morti.

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, ogni anno si suicidano almeno 800 mila persone in tutto il mondo. Lo fanno soprattutto gli uomini: si parla di circa 15,6 suicidi tra gli uomini ogni 100 mila morti, contro 7 suicidi tra le donne. La ricerca ha rilevato anche grosse differenze da paese a paese: in Cina per esempio, dal 1990 il tasso medio di suicidio è diminuito del 64,1 per cento mentre in Zimbabwe, nello stesso periodo di tempo, è quasi raddoppiato.

La diminuzione dei suicidi non è un fenomeno uniforme a livello mondiale, né interessa tutti i paesi: gli Stati Uniti sono la grande eccezione, perché lì i suicidi dal 2000 sono aumentati del 18 per cento. Ma il declino nella gran parte del mondo, e soprattutto in paesi come Cina, India e Russia, ha compensato l’anomalia statunitense. C’è un’altra premessa da fare: i dati a disposizione vanno presi in certi casi con cautela, perché in molti paesi in cui esiste una religione di stato che “proibisce” e censura i suicidi, il loro numero è spesso sottostimato. Ma secondo l’Economist la tendenza generale è con ogni probabilità la stessa.

Tra le principali ragioni di questo fenomeno c’è il miglioramento delle condizioni di vita delle donne asiatiche: se normalmente sono gli uomini a essere più interessati ai suicidi, la percentuale tra le donne in Cina e in India è sempre stata molto più alta del resto del mondo. Questo dipende in parte dalla diminuzione dei matrimoni combinati e forzati, che comporta una minore quantità di donne costrette a vivere con mariti violenti e oppressivi, e una maggiore quantità che vive con una persona che ha scelto. Tra le donne cinesi dai 20 ai 30 anni, il tasso di suicidi è diminuito del 90 per cento dal 2000.

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