Scenari futuri della popolazione mondiale: sempre più Africa

di Stefano Grossi Gondi, 7 novembre 2013

La popolazione mondiale sta cambiando, e la prospettiva per il 21° secolo è un aumento sensibile degli africani, che diventeranno numerosi quasi quanto gli asiatici. Gli europei? Una minoranza sempre più residuale.
I dati del rapporto dello United Nations Population Fund, riportati dal sito del Washington Post parlano chiaro: quasi tutti i paesi la cui popolazione cresce più del 2% l'anno si trovano in Africa. Le ragioni, ovvie: si fanno più figli, la gente vive di più per il miglioramento dell'assistenza sanitaria. Risulta anche una riduzione dei conflitti e quindi una maggiore stabilità socio-politica. Se si manterranno queste tendenze, alla fine di questo secolo gli africani saranno più che quadruplicati rispetto all'anno 2000.

Medio Oriente
Un'altra area in crescita è il Medio Oriente, in particolare nei paesi che sono rimasti più stabili durante la cd. primavera araba. Il record di crescita annuale è in Oman (7,9%). La crescita del 3,5% della Giordania desta preoccupazione, pensando che contemporanemente il paese deve affrontare una grande povertà e il continuo flusso di rifugiati dalla Siria.

Il disastro demografico dell'Europa dell'est
La maggioranza dei paesi in declino demografico è nell'est Europa, a causa dei bassi tassi di crescita e della forte emigrazione. È la zona ex-sovietica, dove l'onda lunga della crisi prosegue il suo corso.

La crisi incombente su alcuni paesi industrializzati
Nei dati del Rapporto colpiscono i dati su paesi come il Giappone e la Germania, due tra i paesi più industrializzati e ricchi del pianeta. La tendenza al calo demografico apre scenari di crisi per i due colossi. Il paradosso: il calo demografico potrebbe essere affrontato con un aumento dell'immigrazione, ma i due paesi sono quelli con le politiche più restrittive in questo campo.

L'Asia rallenta
Fino a qualche tempo fa erano gli emblemi del boom demografico, adesso in paesi come Cina e Corea il trend di crescita sta diminuendo e si prevede tra qualche decennio un calo della popolazione asiatica. Il cui primato verrà insidiato dal continente africano.

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