Pena di morte: 140 Paesi dicono «no»

Filippo Passantino, 14 febbraio 2017

In quanti paesi è prevista la pena di morte? La risposta la fornisce Amnesty International con il suo rapporto annuale.  La pena di morte è stata messa al bando in 140 nazioni anche se nel 2015 le esecuzioni sono aumentate.

Nell’anno preso in esame i casi sono stati almeno 1196 con un incremento del 26% rispetto al 2014. La Cina è rimasta il primo Paese al mondo per numero di esecuzioni, scrive Amnesty, anche se il governo cinese non pubblica alcun rapporto ufficiale sul numero di condanne e esecuzioni. Ci viene in aiuto la Fondazione Dui Hua ha stimato che la Cina abbia giustiziato circa 2.400 persone nel 2015.

Quanti Paesi sono contrari alla pena di morte?

In totale, sono 140 quelli che non ricorrono più alla pena di morte per legge o perché è caduta in disuso. Per la prima volta nella storia, dal 2015 la maggioranza dei Paesi del mondo, 102, è completamente abolizionista. Nonostante questa tendenza in Iran, Pakistan e Arabia Saudita continuano a crescere le condanne a morte.

In Iran, con la pena capitale, hanno perso la vita 977 prigionieri, rispetto ai 743 del 2014, la maggior parte dei quali per reati di droga. In Pakistan ne sono stati condannati a morte oltre 320, tutti impiccati, mentre in Arabia Saudita le esecuzioni sono aumentate del 76% rispetto al 2014, con almeno 158 prigionieri messi a morte per decapitazione oppure per fucilazione.

In Ciad, le esecuzioni sono riprese dopo un decennio ad agosto, quando 10 sospetti militanti di Boko Haram sono stati fucilati. Negli Stati uniti la pena di morte comincia a essere più rara. Le esecuzioni sono state 28 nel 2015, 20 l’anno scorso (e solo una a gennaio 2017). Si tratta dei numeri più bassi dal 1991. Le nuove condanne invece sono state 52, il numero più basso dal 1977, come dimostra il grafico di Truenumbers.it.

Quali Paesi hanno abolito la pena di morte?

Quattro paesi l’hanno abolita nel 2015 per tutti i reati: FigiMadagascarRepubblica del Congo e Suriname. In Europa, la Bielorussia è rimasta l’unico Paese a usare la pena di morte: nel 2015 non vi sono state esecuzioni ma sono state emesse due nuove condanne a morte.

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