
Nel mondo ci sarebbero 200 milioni di cristiani perseguitati, lo riporta Aiuto alla Chiesa che Soffre sul suo sito ufficiale. Secondo l’ultimo rapporto di ACS che analizza 196 paesi (in 116 dei quali sono stati registrati crescenti attacchi alla libertà religiosa) i cristiani sarebbero il gruppo religioso maggiormente perseguitato.
La condizione peggiora soprattutto in Africa, dove prendono sempre più piede gruppi jihadisti come Boko Haram e al Shaba e in Asia dove i cristiani subiscono oltre al fondamentalismo islamico, indù e buddista anche le persecuzioni ad opera dei regimi totalitari come quello in Corea del Nord (le stime calcolano che ci siano tra i 50.000 e i 70.000 cristiani imprigionati nei campi di prigionia nordcoreani).
La situazione è particolarmente drammatica in medioriente: dal 2002 a oggi in Iraq i cristiani sono diminuiti da un milione a meno di 300mila. Se la tendenza a lasciare il paese (si stima una media di 60/100mila partenze ogni anno) rimanesse costante, l’intera comunità scomparirebbe nel giro di 5 anni.
Similmente anche la Siria si sta svuotando della sua popolazione cristiana. Secondo monsignor Antoine Audo, vescovo caldeo di Aleppo, del milione e mezzo di cristiani che abitavano il Paese prima della guerra, ne rimangono oggi appena 500mila. Nella città di Aleppo, infatti, dove la presenza cristiana è particolarmente radicata fino al 2011 abitavano 160mila fedeli, oggi invece ne rimangono appena 40mila.
Un rapporto completo sulla persecuzione dei cristiani nel mondo è il World Watch List che elenca 50 paesi secondo l’intensità della persecuzione che i cristiani affrontano per il fatto di confessare e praticare attivamente la loro fede. Secondo il rapporto 2016 tra il 2014 e il 2015 sono stati uccisi oltre 7.100 cristiani a causa della loro fede (4344 nel 2014), così come oltre 2400 sono state le chiese attaccate.

Sul sito persecution.org è possibile monitorare quotidianamente, nazione per nazione, i casi di persecuzione dei cristiani.
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