I bambini non nascono cattivi

di Redazione, 28 dicembre 2018

Nasciamo buoni o cattivi? L’uomo ha la morale sin dalla nascita o la acquisisce nel tempo? Quanto vale l’influenza della società sulla nostra percezione di giusto o sbagliato?
Attraverso un esperimento sociale con protagonisti alcuni bambini, un documentario prodotto dalla BBC cerca di dare una risposta alla domanda: “nasciamo buoni o cattivi”? In questo articolo, tradotto da noi, i risultati dell’esperimento vengono messi in relazione con altri esperimenti simili fatti negli scorsi anni, in cui sembrerebbe che i bambini non nascono cattivi.

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Buoni o cattivi? Il dibattito

Se gli uomini nascano buoni o cattivi è stato dibattuto dai filosofi per secoli. Aristotele sosteneva che la capacità morale si acquisisce, e che veniamo al mondo come “creature amorali”, mentre Sigmund Freud considerava i bambini appena nati come lavagne morali vuote. Chiunque abbia letto “Il Signore delle Mosche” riterrà che i bambini siano a tutti gli effetti dei sociopatici che attendono solo il momento buono per essere liberati dai ceppi imposti dagli adulti e (allerta spoiler) dare vita a un culto mentre si cercano di assassinare brutalmente l’un l’altro.

Nasciamo buoni o cattivi? Hobbes e Rousseau

Probabilmente le due più famose prospettive del dibattito sono state quelle di Thomas Hobbes e Jean-Jacques Rousseau. Hobbes descrive l’umanità come “cattiva” e “brutale”, bisognosa di società e regole per governare i propri istinti al fine di prosperare; successivamente Rousseau lo ha criticato ampiamente, sostenendo invece che l’uomo sarebbe mansueto e puro senza la corruzione dell’avarizia e l’ingiustizia causate dal sistema di classi imposto dalla nostra società.

I bambini non nascono cattivi: l'esperimento

Recenti studi di psicologia dello sviluppo mostrano che ci può essere un "bene" naturale nell'umanità (o, per essere più tecnici, che i bambini sono in grado quantomeno di esprimere giudizi morali in età precoce, più di quanto si pensasse in precedenza). Uno degli studi mostrati su "Babies: Their Wonderful World” ("I bambini: il loro meraviglioso mondo") è stato condotto per dimostrare se e a quale età i bambini mostrano una preferenza verso un comportamento "buono".

Per fare questo, per alcuni bambini di meno di un anno è stata organizzata la visione di uno spettacolo di marionette in cui diversi solidi colorati agivano in modi chiaramente riconoscibili in quanto moralmente giusti o sbagliati. Nello spettacolo veniva mostrato un cerchio rosso che lotta per scalare una collina mentre un quadrato blu "malvagio" cerca di respingerlo verso il basso. Nel frattempo, il triangolo giallo "buono" tenta di aiutare il cerchio rosso spingendolo verso l'alto.

Dopo il gioco, ai bambini è stato chiesto con quale forma avrebbero voluto giocare: quadrato blu malvagio o triangolo giallo buono. Come si può intuire, tutti hanno scelto quest'ultimo, il triangolo che mostrava comportamenti "utili" e "disinteressati". Questo valeva anche per i bambini piccoli di sette mesi.

Altri studi che suggeriscono che i bambini non nascono cattivi

L’operazione replica i risultati di uno studio del 2010 dell’Infant Cognition Center dell'Università di Yale, che è andato ancora oltre fino a dimostrare che i bambini sceglievano i pupazzi a causa delle loro azioni piuttosto che per altre ragioni variabili (come una preferenza innata o la familiarità con un determinato colore o una forma). Quando lo spettacolo è stato riprodotto con le forme che assumono il ruolo opposto, i bambini hanno scelto per lo più la forma che aveva assunto il ruolo di "aiutante" positivo.

Uno studio del 2017 dell'Università di Kyoto ha avuto un approccio e risultati simili allo studio dei burattini, confermando questi risultati. Ai bambini di sei mesi sono stati mostrati video con tre personaggi simili a Pacman, chiamati "agenti": una "vittima", un "bullo" che picchiava aggressivamente contro la vittima e la schiacciava contro un muro, e un agente di "parte terza". L'agente di parte terza a volte interveniva per aiutare la vittima mettendosi tra la vittima e il bullo e, a volte, fuggiva. Dopo aver visto il video, i bambini hanno dovuto scegliere il loro personaggio preferito e la maggior parte ha scelto l'agente di parte terza che aveva cercato di aiutare la vittima.
 

Altri studi hanno anche mostrato che i bambini mostrano un comportamento altruistico, come lo "Studio Big Mother" di Harvard, dove bambini che non sapevano di essere osservati agivano ancora gentilmente e rendendosi utili agli altri, suggerendo che questo non è solo un comportamento appreso per evitare la punizione o il controllo.

Sebbene questi studi non riescano a confutare completamente le più pessimistiche opinioni di Freud e Hobbes sulla natura umana, sembrano comunque suggerire che i bambini sono naturalmente inclini a preferire comportamenti altruistici.

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