Fossa comune all'orfanotrofio di Tuam, mistero o bufala?

di Redazione, 9 marzo 2017

Una fossa comune per bambini? Sembra di no. Un “significativo numero di resti umani” è stato trovato vicino all’ex istituto “Mother and Baby Homes, gestito dalle suore francesi Bon Secours sister. Si tratta di una casa di accoglienza per madri non sposate e per i loro figli che ha operato tra il 1925 e il 1961 in Tuam, nella contea di Galway, in Irlanda. Le ossa appartengono a circa 800 bambini, di età compresa tra le 35 settimane e i tre anni. Lo si sapeva già nel 2014, adesso sono stati effettuati gli scavi che confermano quei numeri. 

Perché non si può parlare di fossa comune
Le autorità di Dublino non parlano di “fossa comune” contrariamente a numerosi media. Come fa notare il sito UCCR la fossa comune è una buca in cui vengono gettati cadaveri di più persone senza criterio e in maniera sbrigativa. In questo caso non viene compiuta nessuna segnalazione della loro morte. Nel caso dell’istituto irlandese invece non è così. I resti dei bambini sono stati sepolti in un cimitero non ufficiale sul retro dell’ex istituto, ma per tutti i bambini deceduti è stato compilato un certificato di morte grazie al quale la storica Catherine Corless ha potuto segnalare anni fa la presenza degli 800 bambini seppelliti. Corless ha spiegato che nei certificati compilati dalle religiose compaiono i nomi dei bambini, la loro età, il luogo di nascita e le cause di morte. Il professor Finbar McCormick, docente di Archeologia e Paleontologia presso la Queens University di Belfast, ha ribadito che anche diversi ospedali governativi utilizzavano sepolture comuni per i bambini nati morti o per coloro che sono morti subito dopo la nascita in quel periodo, segnato da una pesantissima carestia e un’altissima incidenza di mortalità infantile.

Come sono morti i bambini nell’istituto irlandese?
Il gruppo interdipartimentale istituito dal governo irlandese per studiare gli eventi ha concluso che il numero medio annuale di bambini morti nei 36 anni è stato poco più di 22 all'anno. Solo 10 bambini (l’1%) in circa 40 anni sono morti per malnutrizione. Gran parte degli 800 bambini sono invece morti per malattie presenti fin dalla nascita, problemi respiratori, tubercolosi, influenza, epilessia e meningite. Problemi molto diffusi in quei tempi, come confermato da un ex dirigente sanitario irlandese, Jacky Jones: «Alti tassi di mortalità infantile erano normali in Irlanda fino al 1970. Questo non era giusto, ma non c’è nulla di oscuro. I bambini sono morti nella Casa di maternità per le stesse ragioni per cui sono morti nella baraccopoli di Dublino: la povertà e il basso stato di salute». C’è tuttavia da segnalare che in quello specifico istituto si è registrato quasi il doppio del tasso di mortalità rispetto ad altri istituti del Paese.

 

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