Dove si formano le opinioni degli italiani

di Stefano Grossi Gondi, 26 marzo 2015

Cresce l'informazione personalizzata, soprattutto tra i giovani: il loro strumento preferito per avere notizie è Facebook (71,1%), seguito da Google (68,7%) e dai telegiornali (68,5%). Nel totale degli italiani rimangono invece ai primi posti le fonti tradizionali (telegiornali, usati dal 76,5%, e giornali radio, 52%). Poi vengono i motori di ricerca (51,4%), le tv all news (50,9%) e Facebook (43,7%).I dati vengono dal 12° Rapporto Censis-Ucsi sulla comunicazione promosso da Mediaset, Rai e Telecom Italia. 

Le tendenze più significative sono la crescita del 34,6% dell'utenza delle tv all-news rispetto al 2011 e la crescente diffusione di smartphone (li usano per avere notizie oltre la metà degli italiani) e dei tablet (supporti informativi per un quarto degli italiani). Altro dato interessante è che tra i giovani YouTube ha superato anche la radio come mezzo di informazione  (53,6% contro 48,8%)

E mentre la televisione rimane un must per quasi tutta la popolazione, crescono le quote di utenti dei nuovi media: la web tv è seguita dal 23,7% degli italiani, la mobile tv dall'11,6%. Le tv satellitari sono seguite dal 42,4% della popolazione. 

L'impatto della tecnologia nella diffusione delle informazioni scava un solco sempre più profondo tra le generazioni. Basti guardare al dato degli utenti di internet, utilizzato dal 91,9% dei giovani e dal 27,8% degli anziani. Gli smartphone sono usati dall'85,7% dei giovani e dal 13,2% degli anziani.

Ma l'uso della tecnologia nell'informazione è anche una causa del declino della carta stampata. Continua il calo dei lettori di quotidiani (-1,6% rispetto a due anni fa) e dei libri: gli italiani che ne hanno letto almeno uno nell'ultimo anno sono soltanto il 51,4% del totale. Ma anche gli e-book stentano a decollare: l'utenza in Italia è dell'8,9% della popolazione.

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