Differenze tra Ramadan e Quaresima

di Tommaso Cardinale, 23 maggio 2018

Nei giorni passati ha fatto discutere la scelta di Mohamed “Momo” Salah, musulmano e calciatore del Liverpool.  L'attaccante egiziano ha deciso di rispettare il digiuno imposto dalla propria religione persino il giorno della finale di Champions League. Anche la religione cristiana prevede dei momenti di digiuno: in questo articolo vogliamo evidenziare le affinità e le differenze tra Ramadan e Quaresima.

Le fonti per quello che riguarda la religione islamica sono prese dal portale Islamic Sources. Quelle per la religione cattolica sono prese dalla costituzione apostolica Paenitemini.

Le origini della Quaresima e del Ramadan

I quaranta giorni di penitenza prima della Pasqua nella religione cristiana sono segno dei quaranta giorni che Gesù ha passato nel deserto prima della predicazione

Cristo, che sempre nella sua vita fece ciò che insegnò, prima di iniziare il suo ministero, passò quaranta giorni e quaranta notti nella preghiera e nel digiuno (Paenitemini, I)

Per i musulmani il mese del Ramadan è quello in cui Dio ha consegnato il Corano al Profeta:

E' nel mese di Ramadan che abbiamo fatto scendere il Corano, guida per gli uomini e prova di retta direzione e distinzione. Chi di voi ne testimoni [l'inizio] digiuni. (Il Corano, traduzione italiana, punto 185)

Quando iniziano il Ramadan e la Quaresima?

I due periodi di penitenza non hanno un inizio fisso. Il mese di Ramadan è il nono del calendario islamico, che è basato sui cicli della luna e quindi è differente da quello occidentale.

La Quaresima, che per la Chiesa Cattolica di rito latino ha inizio con il mercoledì delle ceneri, termina con il giorno di Pasqua. Il giorno di Pasqua cade la domenica successiva alla prima luna piena di primavera.

A causa della differenza dei calendari di riferimento, il mese del Ramadan nell’arco di 33 anni si ripropone in tutte le stagioni dell’anno solare, mentre la Quaresima cristiana può iniziare al massimo il 18 febbraio o finire al massimo il 25 aprile.

Ramadan e Quaresima: due digiuni diversi

Durante il Ramadan i fedeli musulmani idonei non mangiano nessun tipo di cibo né bevono alcuna bevanda dal sorgere del sole al tramonto.

Il mercoledì delle ceneri e il venerdì santo (ovvero il venerdì che precede la Pasqua) i cristiani cattolici sono tenuti a osservare il digiuno e l’astinenza dalle carni. Tutti i venerdì di Quaresima bisogna osservare l’astinenza dalle carni.

Una delle grandi differenze tra Ramadan e Quaresima è proprio nella concezione di digiuno: mentre il digiuno per i musulmani consiste nel non mangiare né bere nulla dall’alba fino al tramonto, per i cristiani

La legge del digiuno obbliga a fare un unico pasto durante la giornata, ma non proibisce di prendere un po' di cibo al mattino e alla sera, attenendosi, per la quantità e la qualità, alle consuetudini locali approvate. (Paenitemini § 2)

In realtà, l’astinenza dalle carni è indicata per tutti i venerdì dell’anno, ad eccezione dei venerdì di festa, ma ciascuna comunità episcopale può sostituire l’indicazione dell’obbligo a digiunare con l’invito a compiere particolari azioni di carità fraterna o di elemosina. Ad esempio la Comunità Episcopale Italiana ha stabilito che

In tutti gli altri venerdì dell'anno, a meno che coincidano con un giorno annoverato tra le solennità, si deve osservare l'astinenza nel senso detto oppure si deve compiere qualche altra opera di penitenza, di preghiera, di carità.

Chi è tenuto a osservare il digiuno durante il mese di Ramadan?

Durante il Ramadan sono tenuti a osservare il digiuno i musulmani (sia uomini che donne) in grado di intendere e di volere (che possiedono l’intelletto), che non sono in viaggio e che non sono malati.

Le donne non devono essere in un periodo di ciclo mestruale e devono essere fuori dal periodo di perdite del sangue post-parto. In generale gli anziani e chi non riesce a sopportare il digiuno lo possono interrompere.

Chi è tenuto a osservare il digiuno durante la Quaresima?

Per la Chiesa Cattolica, chi ha compiuto 14 anni è tenuto a osservare l’astinenza dalle carni, mentre i fedeli tra i 21 anni compiuti e i 60 sono tenuti a osservare l’astinenza dalle carni e il digiuno. Per la Chiesa Cattolica queste indicazioni obbligatorie sono invalidate da: malattia, gravidanza e allattamento.

Affinità tra Ramadan e Quaresima

Entrambi i periodi riguardano le rispettive rivelazioni: per i cristiani, l'inizio della vita pubblica di Gesù che darà compimento alla Salvezza, per i musulmani, l'inizio della rivelazione della volontà di Allah al Profeta Maometto. Di conseguenza sia il Ramadan che la Quaresima sono periodi di penitenza con il fine di avvicinarsi di più a Dio. Questo è infatti il senso del digiuno nella tradizione islamica riportata in Islamic Sources: 

Il digiuno nel santo mese di Ramadan significa astenersi da determinate azioni con l’intenzione di avvicinarsi a Dio Onnipotente.

Nella Paenitemini si può leggere che la penitenza nei periodi come quello di Quaresima è

un atto religioso, personale, che ha come termine l'amore e l'abbandono nel Signore: digiunare per Dio, non per se stessi.

 

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