Aborti non riusciti: la clinica degli errori

di Redazione, 13 ottobre 2017

In due mesi sono circa 400 gli aborti andati male nelle cliniche della Marie Stopes UK. Il gruppo inglese fa parte dell’organizzazione no profit Marie Stopes, leader mondiale nella facilitazione all’aborto e nell’educazione sessuale, come si capisce dalla mission: “Crediamo che ogni donna e ogni ragazza debba poter avere figli per scelta, e non per possibilità.” Ma è sufficiente crederci?

Un Natale pieno di sorprese per le cliniche dell’aborto britanniche

Un’ispezione a sorpresa dello scorso dicembre della Care Quality Commission, l’ente indipendente britannico che si occupa della valutazione delle strutture sanitarie pubbliche e private, ha rivelato numerose violazioni procedurali lesive della sicurezza delle pazienti. Il Daily Mail riporta che l’organizzazione no profit nel 2016 ha fatto fronte a 70.000 richieste di aborto, 60.000 delle quali pagate dal Sistema Sanitario Nazionale inglese.

I pericolosi disservizi della Marie Stopes UK

Un anno fa, diversi mesi prima dell’ispezione, l’organizzazione inglese dovette interrompere gli aborti per le ragazze minorenni, e interrompere del tutto la somministrazione di aborti nella clinica di Norwich. Tra ottobre e dicembre 2016 undici donne sono state portate da una clinica della Marie Stopes in un ospedale in condizione di emergenza.

Ecco il riassunto di quanto l’ispezione ha fatto emergere:

Almeno 373 aborti falliti in due mesi

Undici pazienti portate in ospedale in condizione di emergenza tra Ottobre e Dicembre 2016

Un’infermiera della clinica di Manchester senza regolare licenza.

Il consenso legale per l’aborto viene solitamente ottenuto dalla paziente solo una volta che la gravidanza è stata interrotta.

Nessun sistema per monitorare l’operato delle infermiere.

Il personale dell’Essex ha ignorato il consiglio degli ispettori di informarsi riguardo la mutilazione genitale femminile, lo sfruttamento sessuale dei bambini e i sistemi anti-radicalizzazione.

Un dirigente ha lasciato il proprio lavoro due mesi dopo aver cominciato, a gennaio.

I ruoli chiave nel controllo delle infezioni, sicurezza e direttore sanitario sono scoperti.

Ritardi di un mese nella somministrazione degli aborti.

Il personale non è preparato a identificare complicazioni.

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