
In base alle notizie che vengono riportate sui giornali, sembra che ultimamente siano più importanti le conversazioni che Papa Francesco ha con i giornalisti nei suoi spostamenti aerei che i suoi tanti discorsi nelle più diverse occasioni o le stesse encicliche.
In realtà in queste conversazioni conta molto il contesto, il tono con cui vengono dette certe frasi. La famosa espressione sul “dare un pugno a chi offende mia madre”, è stata pronunciata in tono scherzoso, per far capire meglio quello che intendeva dire.
Nel viaggio di ritorno dalle Filippine, Papa Francesco è stato interpellato dai giornalisti su vari argomenti ed è saltata subito agli onori delle prime pagine dei giornali la frase" alcuni
credono che per essere buoni cattolici bisogna essere come conigli".
Intorno a questo spunto le illazioni sono state tante: chi ha parlato di accettazione da parte del Papa dei metodi contraccettivi, chi ritiene che il Papa abbia suggerito un massimo di tre figli per coppia.
Per comprendere bene cosa il Papa abbia realmente detto, conviene rifarsi alla trascrizione integrale della conversazione, pubblicata sul sito del Vaticano.
Il richiamo all’enciclica del beato Paolo VI Humanae Vitae sulla procreazione responsabile è stata ripresa in due momenti dell’incontro: in occasione della domanda quarta, quando il Papa è stato invitato a chiarire il suo riferimento a questa enciclica presente nel suo discorso rivolto alle famiglie dello Sri Lanka del 16 gennaio e in riferimento alla domanda decima, quando il giornalista ha ipotizzato che lo scarso sviluppo economico delle Filippine fosse da imputare a un eccesso di natalità.
Le risposte di Papa Francesco hanno traguardato due piani, sia quello personale che collettivo. Il “gioco” fra questi due piani ha dato facilmente luogo a interpretazioni non corrette.
In sintesi, a livello privato della singola coppia, il Papa ha confermato quanto già espresso nell’enciclica di Paolo VI: occorre un atteggiamento bilanciato fra una generosa risposta al mandato divino di “trasmettere la vita umana” (HV,1) e la paternità responsabile (HV 10).
A livello collettivo, il Papa ha condannato senza mezzi termini le teorie Neo-Malthusiane sul controllo delle nascite ma al contempo ha negato l’esistenza di un collegamento necessario fra l’impegno di fare tanti figli e la garanzia della protezione divina: “Questo vuol dire tentare Dio”: ha sottolineato il Papa (risposta 10ma).
Vediamo in dettaglio le frasi che più hanno colpito i giornalisti e i lettori:
Non bisogna fare figli come conigli
Il Papa ha ribadito il grave impegno degli sposi di essere aperti alla nascita di nuove vite che possano scaturire dalla loro relazione. La mancanza di una seria intenzione di non essere aperti alla vita può essere causa di nullità del matrimonio (domanda quarta). Al contempo il Papa ha lodato “la generosità di quel papà e di quella mamma che vedono in ogni figlio un tesoro.” (domanda decima).
Si tratta di un atteggiamento generoso che va però mediato dall’impegno a una paternità responsabile che va esercitata come aveva già chiarito Paolo VI, “in rapporto alle condizioni fisiche, economiche, psicologiche e sociali (HV 10). Il Papa lo ha ricordato facendo un esempio estremo: una donna che per avere 8 figli aveva subito 7 tagli cesarei. Da qui la frase del Papa di “non fare figli come conigli” e di non tentare il Signore in questi casi limite.
Apertura del Papa alla contraccezione
In nessun momento il Papa ha detto o lasciato intendere una simile apertura. Al contrario ha ribadito l’esistenza, quando bisogna esercitare la paternità responsabile di: “tante e tante vie d’uscita lecite che hanno aiutato” (domanda decima). Cioè di metodi naturali di controllo delle nascite.
Avere tre figli è un obiettivo ideale
Il numero di tre figli per coppia non è stato proposto dal Papa ma dal giornalista (domanda decima) che riteneva questo numero “scandaloso”, tale da causare il sovrappopolamento delle Filippine. Il Papa ha ribaltato l’ottica dicendo che al contrario i tecnici ritengono che tre figli per coppia sia il numero giusto per il mantenimento della popolazione. Ha avuto poi toni allarmati verso paesi come l’Italia dove la denatalità sta già creando seri problemi. In nessun momento quindi il numero di tre figli per coppia è stato indicato come un obiettivo privato (sarebbe comunque un ottimo obiettivo) ma piuttosto un giudizio tecnico sulla conservazione dell’identità di un popolo.Per conoscere a fondo il pensiero del Papa sull'apertura alla vita e sulle famiglie numerose basta leggere due discorsi, anche molto recenti:
- Quello rivolto alle famiglie numerose il 28 dicembre 2014 in cui aveva detto parole molto decise nei confronti delle istituzioni che poco fanno per aiutare chi ha molti figli.
- L'ultimo discorso pronunciato durante l'udienza generale al ritorno del viaggio in Sri Lanka e Filippine in cui ha ribadito che " Dà consolazione e speranza vedere tante famiglie numerose che accolgono i figli come un vero dono di Dio. Loro sanno che ogni figlio è una benedizione".





