Salvare i matrimoni? Con la formazione si può

di Franco Olearo, 13 febbraio 2014

In tutto il mondo la cura per le nuove generazioni costituisce l’investimento più importante che ogni società deve sostenere e i governi che tali società rappresentano hanno (o dovrebbero avere) un interesse primario a fare in modo che i figli  crescano sereni all'interno della propria famiglia. 


All’inverso i costi in termini affettivi, formativi e monetari del divorzio sono sempre stati ampiamente sottovalutati. La perdita dei benefici della mutua assistenza fra i coniugi, l’abbandono dell’impegno congiunto di occuparsi dell’educazione dei propri figli costituiscono altrettante fragilità dei singoli che si riverberano sulla società  che spesso se ne deve far carico in modo diretto.


In questo contesto sta diventando sempre più sentita l’esigenza di una formazione che supporti l'impegno matrimoniale.
Ne avevamo già parlato in queste stesse pagine con un articolo dove era stata posta in evidenza che nel nord Europa i divorzi hanno superato il 40% delle unioni. In un recente articolo apparso su Family Studies è stato analizzato in modo approfondito l’impatto che hanno i corsi prematrimoniali promossi dall'amministrazione federale statunitense ma anche quelli nati su iniziativa dei singoli stati.
Il programma federale denominato  Supporting Healthy Marriage (SHM) si è posto l’obiettivo di affrontare, con le coppie (sposate o conviventi) che hanno accettato il programma, di migliorare i rapporti di coppia, a gestire i conflitti, attivare un reale dialogo, aumentare la comprensione reciproca.  Una particolare enfasi è stata posta nel gestire situazioni di particolare difficoltà come la perdita del lavoro, l’indebitamento. Un altro  aspetto importante affrontato dal programma è quello di costruire una rete di supporto fra coppie in situazioni simili.

 I risultati di questi corsi sono stati analizzati confrontando i comportamenti di coppie che avevano frequentato il corso con altre che non avevano aderito al programma. Sono stati rilevati un miglioramento del livello di felicità coniugale, livelli più bassi di tensione all’interno della coppia, un maggior sostegno reciproco.


Nello stesso articolo dell’ Institude for Family Studies  LINK si parla di una iniziativa dello Stato di Oklahoma (Oklahoma Marriage Iniciative –OMI) che ha dimostrato di aver raggiunto risultati significativamente positivi.
Il corso è destinato a giovani single, conviventi, coppie di fatto, coppie sposate. A partire dal 2001, finora 350.000 residenti nello stato di Oklahoma hanno partecipato al programma e almeno il 50% delle coppie che si sono iscritte hanno completato il corso.

Tali coppie, monitorate nei tre anni successivi hanno mostrato continuità nei loro rapporti con una stabilità del 20% superiore a quella di un campione di coppie che non avevano aderito al programma. Alle stesso modo è stata registrata una percentuale maggiore del 3% di ragazzi che vivono con i loro genitori. 
 

In uno Stato dove vivono 200.000 bambini in condizioni di povertà si tratta di un grosso guadagno in termini di stabilità di crescita.  L’ Oklahoma Marriage Iniciative ha dimostrato che quando c’è un buon programma educativo, i risultati non si fanno attendere.