L'ultima teoria scientifica per spiegare la Sindone

di Stefano Grossi Gondi, 11 luglio 2012

Uno scienziato dell'Enea, Giuseppe Baldacchini, ha recentemente presentato uno studio sulla Sindone (ne ha parlato Vatican Insider) nel quale ha escluso completamente che si possa trattare di falso medievale e ha cercato di spiegare come possa essersi formata l'immagine sul lino. Qui sono le sue conclusioni. 

Il processo di annichilazione materia-antimateria è l'unico fenomeno attualmente conosciuto in Fisica che può spiegare la completa sparizione della massa del corpo che fu contenuto nella Sindone. Perché quel corpo sembra proprio che sparì: fanno pensare così alcuni dati osservati nel famoso telo, come la mancanza di sbavature nelle tracce di sangue, che sarebbero dovute essere presenti nel caso il telo fosse stato sfilato via dal corpo. 

Secondo le leggi della fisica ad oggi conosciute, la "teoria dell'annichilazione" può rispondere a questa domanda. "Il processo di annichilazione - ha detto Baldacchini - può essere riprodotto solo a livello subatomico nei laboratori di particelle elementari, ma fu dominante subito dopo il Big Bang, cioè negli istanti iniziali di esistenza del nostro universo". Secondo la teoria dell'annichilazione "solo una piccola parte della energia della massa a riposo è liberata, mentre il corpo si annichila completamente e riappare praticamente come era prima anche fuori della Sindone".

Tale teoria è in accordo con le caratteristiche chimiche e fisiche della Sindone di Torino, e in linea con altre ricerche scientifiche come quella - sempre dell'Enea - di cui abbiamo parlato recentemente su Documentazione.info.