Gioco d'azzardo: in Italia si stampa 1/5 di tutti i gratta&vinci del pianeta

Di Marco Nozzoli, 22 ottobre 2015

Il gioco d’azzardo in Italia è sempre più diffuso. Secondo i dati de il Sole 24 Ore, infatti, il nostro Paese stampa un quinto dei gratta e vinci di tutto il mondo e ha il record di apparati elettronici da gioco, circa 416 mila, a cui si aggiungono 50 mila video lottery. Senza considerare i 23 miliardi di euro che incassano le organizzazioni criminali tramite le scommesse e il gioco d’azzardo illegali.

Nell’ultimo numero dell’Economist è stato pubblicato un articolo dal titolo “An offer they couldn’t refuse” in cui è riportata una ricerca del “Global Betting and Gaming Consultancy” secondo la quale nel 2014 gli italiani hanno perso 17.2 miliardi di euro nel gioco d’azzardo, quasi tre volte in più rispetto al 2001. Da rilevare che la crisi finanziaria ha avuto un impatto decisamente modesto sul settore, considerando che soltanto nel 2011 è stata registrata una leggera diminuzione.

L’assenza di un legame tra la situazione economica generale e le entrate relative ai giochi è riconosciuto anche dal Ministero dell’Economia e delle Finanze che nel Bollettino delle entrate tributarie 2015 pubblicato questo mese, relativo al periodo gennaio-agosto di quest’anno, dichiara che “il gettito delle imposte il cui andamento non è direttamente legato alla congiuntura economica è positivo (+1,5%). In particolare: le entrate totali relative ai giochi (che includono varie imposte classificate come entrate erariali sia dirette che indirette) sono risultate pari a 7.806 milioni di euro (+90 milioni di euro, pari a +1,2%); considerando solo le imposte indirette, il gettito delle attività da gioco (lotto, lotterie e delle altre attività di gioco) è di 7.606 milioni di euro (+97 milioni di euro, pari a +1,3%)”.

Legalizzare il gioco d'azzardo non ha debellato però ne il gioco clandestino ne varie forme di giochi online illegali. Questi ultimi sono addirittura aumentati.

Se nel 2014 su 55.544 spazi di gioco d'azzardo su Internet sono state effettuate circa 49mila segnalazioni ai Monopoli. Nei primi quattro mesi del 2015 su 2.227 siti monitorati ne sono stati segnalati ai Monopoli ben 2.210. Tra gennaio e novembre 2014, le Fiamme gialle hanno effettuato 9.015 interventi, riscontrando 3.063 violazioni a carico di 9.981 soggetti verbalizzati, e sequestrato 968 apparecchi irregolari e trovato 2.646 punti clandestini di raccolta di scommesse.

Dal punto di vista degli effetti del gioco d’azzardo sulle persone che lo praticano, occorre ricordare che spesso sono proprio loro le prime vittime di una vera e propria dipendenza patologica. Infatti, il Ministero della Salute classifica la ludopatia - o gioco d’azzardo patologico - tra i disturbi psichici definendola come “l’incapacità di resistere all’impulso di giocare d’azzardo o fare scommesse, nonostante l’individuo che ne è affetto sia consapevole che questo possa portare a gravi conseguenze”. Le persone colpite da questo disturbo possono incorrere in disastri finanziari, compromissione dei rapporti, divorzi, perdita del lavoro, dipendenza da droghe e alcol fino al suicidio.

Con il Decreto Legge n. 158 del 13 settembre 2012 “Disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un più alto livello di tutela della salute”, la ludopatia è stata inserita tra le patologie per le quali sono previsti i livelli essenziali di assistenza (Lea) con riferimento alle prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione.

 

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