Che cos’è QAnon e quanti americani ci credono

di Francesco D'Ugo, 19 gennaio 2020

Che cos’è QAnon, cioè quella che molti definiscono la teoria del complotto del momento? C'è veramente qualcuno che ci crede? Se sì, in quanti sono? Dopo aver spiegato brevemente di che cosa si tratta riporteremo qualche numero sull’estensione del fenomeno complottista di cui si sta parlando negli ultimi mesi.   

Che cos’è QAnon e cosa vuol dire

Si indica col nome QAnon (presumibilmente l’accostamento di Q - la lettera che indica il livello più alto di accesso a informazioni segrete del dipartimento dell’energia americana - e Anonymous) l’insieme di teorie complottiste che vedono contrapposti da una parte un fantomatico deep state, governo ombra nemico della democrazia i cui membri sarebbero dediti a riti cabalistici perversi e alla pedofilia, e dall’altra Donald Trump e i suoi sostenitori che, essendo a conoscenza delle trame del deep state, starebbero lavorando per eliminarli. 

Questo tipo di teorie non sono, però, supportate da fatti e non solo: data la loro origine all’interno di 4chan, piattaforma di condivisione di immagini e meme di cui il trolling è parte integrante, non è escluso che siano un troll sfuggito di mano al suo creatore o ai suoi creatori.

5 fatti sulla teoria del complotto QAnon 

Ad ogni modo il Pew Research Center, per vederci più chiaro, ha provato a raccogliere alcuni dati su quanto questo tipo di teorie sia conosciuto e condiviso da parte degli americani. Ecco cosa ne è uscito fuori:

  1. Se a marzo 2020 il 76% degli americani non sapeva nulla di QAnon e il 23% ne sapeva qualcosa, a settembre 2020 la percentuale di persone informate sulla teoria era aumentata al 47%. Inoltre, se dividiamo il campione analizzato per le preferenze politiche (democratici e repubblicani), vediamo che sono soprattutto i democratici a saperne (fra i democratici a saperne qualcosa sono il 28% a febbraio e il 55% a settembre, fra i repubblicani sono il 18% a febbraio ed il 39% a settembre);
     

  2. Il Pew Research Center ha osservato che in entrambe le fazioni politiche la teoria è più conosciuta fra coloro che hanno maggiori conoscenze di politica. Dividendo ogni fazione in tre fasce di conoscenza politica (alta, media e bassa), ad essere informati circa le teorie QAnon sono, a settembre 2020:
    - Democratici: Alta = 85%, media = 60%, bassa = 25%
    - Repubblicani: Alta = 59%, media = 43%, bassa = 24%
    In entrambe le fazioni dunque c’è una notevole differenza nella conoscenza della teoria fra chi si intende di politica e chi no;
     

  3. Detto ciò, fra quelli che in qualche modo hanno saputo di queste teorie, il 57% ritiene che la loro circolazione sia una cosa negativa per il paese, il 17% afferma che sia abbastanza negativa mentre ben il 20% sostiene invece che il fatto che QAnon circoli sia una cosa buona o addirittura molto buona. La divisione fra repubblicani e democratici è in questo caso piuttosto marcata: infatti fra i democratici è il 90% a dire che l’esistenza di queste teorie sia una cosa negativa (77% pensano sia molto negativa, 13% abbastanza negativa) e solo il 7% dice che sia una cosa buona (il 6% pensa sia buona, l’1% molto buona); fra i repubblicani, invece, il 50% dice che sia una cosa negativa (26% molto negativa e 24% abbastanza negativa) e ben il 41% dice che sia una cosa buona (32% buona e 9% molto buona);
     

  4. A completamento dello studio, a quelli che ne sapevano qualcosa è stato chiesto di descrivere la teoria con parole loro. Il 44% ha parlato di una cospirazione ed il 41% ha definito QAnon un gruppo o un’organizzazione. Nel 20% dei casi l’insieme di teorie QAnon è stato associato a fazioni politiche di destra. Il traffico o l’abuso di minori è stato nominato nel 20% delle descrizioni. Ben il 16% ha incluso Trump, o come risolutore o come vittima della questione;
     

  5. Nel frattempo, a dicembre 2019 è stata fatta un’analisi di YouTube, da cui si è visto che il 5% dei video pubblicati dai 100 canali YouTube di news più visti includeva la parola QAnon. Di questi video però, ben l’80% veniva da soli 11 canali. Un’altra analisi simile è stata ripetuta a settembre 2020 e si è visto che 8 di questi 11 canali continuavano a produrre video che menzionavano QAnon e, di questi 8, 4 canali lo menzionavano in almeno la metà, se non di più, dei loro video pubblicati in quel mese. Molti di questi 11 canali sono stati poi chiusi da YouTube. 
     

Se ti è piaciuto l'articolo condividilo su Facebook e Twitter, sostieni Documentazione.info. Conosci il nostro servizio di Whatsapp e Telegram?

 
Tags: