Aumentano i cattolici ma diminuiscono i sacerdoti

di Dario Romano, 20 giugno 2019

Più pecore, meno pastori: anche l’ultima edizione, quella 2019, dell’Annuarium Statisticum Ecclesiae, redatto dall’Ufficio Centrale di Statistica della Chiesa, fotografa la realtà del cattolicesimo con un chiaroscuro su cui ragionare.

Riferendo infatti del quinquennio 2012-2017, il documento mette in luce un aumento significativo (+14,1%) del numero di battezzati nel mondo rispetto a dieci anni fa (su un’umanità che è cresciuta del +10,8% nello stesso periodo), ma evidenzia anche come a questa crescita non corrisponda quella del numero di sacerdoti: a fronte di 1,3 miliardi di cattolici nel mondo (17,7% della popolazione globale), nel 2017 si possono contare solo 414.582 preti, in leggero calo rispetto a qualche anno prima. Le cause del fenomeno sono presto rintracciate se si considera che ogni 100 sacerdoti già ordinati ci sono 27,8 seminaristi maggiorenni in formazione, vale a dire meno di un terzo: manca un serio ricambio generazionale o – detto in termini più tecnici – un “tasso di sostituzione” più elevato.

Aumento dei sacerdoti africani

Poi, tra le vocazioni già maturate, non sorprendono i dati sulla ripartizione geografica di provenienza. È l’Africa il vivaio delle nuove vocazioni sacerdotali nell’ultimo decennio, seguita dall’Asia, sebbene nel 2017 Asia e America abbiano superato (di poco) anche il “continente nero”: due anni fa il 29,8% dei futuri ministri è venuto dall’Oriente, il 27,3% d’Oltreoceano, mentre dall’Africa “solo” il 27,1%.

La situazione dell'Europa e del mondo

L’Europa contribuisce per il 14,9%, con un tasso che indica ancora una volta come le nuove terre cristiane siano lontane da quelle che sono state la culla storica del cattolicesimo. Sempre secondo l’annuario, infatti, i cattolici del mondo oggi sono il 48,5% in America (a Nord il 24,7%, nelle terre di Bergoglio si arriva a un picco dell’86,6%), il 21,8% in Europa, il 17,8% in Africa, l’11,1% in Asia e l’0,8% in Oceania, in crescita tra 2017 e 2016 in tutti i continenti (+1,1% a livello mondiale e una punta del +2,5% in Africa), tranne che nel Vecchio Continente, l’unico ad avere un trend quasi nullo (+0,1%).

Infine, è il numero totale dei candidati al sacerdozio a poter destare preoccupazione: su tutto il pianeta si è passati dai circa 120mila del 2012 a 115.328 del 2017, con un calo progressivo che ora si attesta attorno allo 0,7%. Può rincuorare il numero di vescovi, diaconi permanenti, missionari laici e catechisti in leggero aumento: +0,5% tra 2016 e 2017.

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