Un breve riassunto della vicenda di Alfie Evans

di Tommaso Cardinale, 5 aprile 2018
Ieri alle 21:44 i diversi account Twitter internazionali di papa Francesco hanno twittato una richiesta di preghiera per Alfie Evans, "la sua famiglia e tutte le persone coinvolte"
 
 
Chi è Alfie Evans?
 
Alfie Evans è un bambino nato il 9 maggio 2016, che dal dicembre dello stesso anno vive grazie alla respirazione artificiale. Nonostante fosse nato perfettamente sano, i genitori lo portarono dai medici perché il bambino aveva dei movimenti sospetti, ma i medici dissero loro che si trattava di un lieve ritardo nello sviluppo
 
In realtà dopo sette mesi di vita Alfie ha contratto un'infezione toracica che gli ha causato delle forti convulsioni, e da quel momento è stato attaccato a dei supporti vitali artificiali nell'Alder Hey di Liverpool, grazie ai quali era riuscito addirittura a riprendere a respirare autonomamente. Purtroppo un'altra infezione, seguita da ulteriori convulsioni, lo ha costretto nuovamente alla respirazione artificiale.
 
Nel dicembre del 2017 l'Alder Hey ha rifiutato la richiesta di trasferimento di Alfie dall'Inghilterra all'ospedale Bambin Gesù di Roma, caldeggiata dai genitori del bambino. Gli esperti del centro specialistico di Liverpool hanno descritto lo stato di Alfie come "semivegetativo", indicando come unica via percorribile l'interruzione della ventilazione artificiale.
 
Successivamente a questi avvenimenti l'Alder Hey ha redatto un documento nel quale si risponde alle domande più frequenti riguardo al caso di Alfie. In una di queste risposte si parla del caso dell'ospedale Bambin Gesù:
 
"La famiglia (di Alfie) ha identificato due esperti indipendenti e un team di tre esperti di un ospedale di Roma. Abbiamo cooperato pienamente con tutti loro e sono stati unanimi nel confermare che la condizione di Alfie è irreversibile e non curabile".
 
Il 20 febbraio del 2018 un giudice dell'Alta Corte di Giustizia ha raccolto l'indicazione degli esperti dell'Alder Hey emettendo una sentenza con la quale si chiede all'ospedale di interrompere la respirazione artificiale. Quello che emerge dalla sentenza, è che i medici hanno ritenuto indegno per il piccolo paziente proseguire con la respirazione artificiale e che hanno considerato impossibile stabilire l'esatta natura del male di Alfie.
Kate James e Tom Evans, i genitori di Alfie, si sono appellati alla Corte Suprema britannica per contrastare la sentenza dell'Alta Corte, ma la loro richiesta è stata respinta il 20 marzo 2018. Sul sito dell'Alder Hey è possibile leggere un'affermazione dell'ospedale riguardo questo rifiuto:
 
"La Corte Suprema ha confermato la decisione dell'Alta Corte e della corte d'Appello per la quale una cura medica attiva non è nel migliore interesse di Alfie.
 
Comprendiamo che questa decisione possa essere molto dolorosa per i familiari di Alfie in questo frangente così difficile e continueremo a lavorare con loro per accordare il più appropriato piano di cure palliative".
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