Spese militari: in Italia continuano ad aumentare

di Raffaele Buscemi, 3 ottobre 2018

Le spese militari italiane continuano a crescere. In termini assoluti, in percentuale sul Pil, persino come quote di partecipazione all'Alleanza atlantica. Il rapporto 2018 dell'Osservatorio Milex non si limita a segnalare l'aumento del budget per la Difesa (fino a 21 miliardi, +3 per cento in un anno, cioè l'1,2 per cento del Pil), ma va a spulciare ogni contributo nascosto nelle pieghe di una legislazione estremamente complessa.

Qui in sintesi alcuni dati estratti dal rapporto: 

• Il budget del Ministero Difesa sale nel 2018 a 21 miliardi (1,2% PIL), +3% in un anno, +1% nell'ultima legislatura, +18% nelle ultime tre legislature
 
• La spesa militare complessiva (secondo la metodologia Mil€x) sale nel 2018 a 25 miliardi (1,4% PIL), +4% in un anno, +4% nell'ultima legislatura, +26% nelle ultime tre legislature
 
• In aumento le spese per armamenti: 5,7 miliardi nel 2018, +7% in un anno, +88% nelle ultime tre legislature
 
• Vengono analizzati tutti i programmi di acquisizione armamenti e i loro costi (provvisori) per il 2018. In aumento il contributo proveniente dal ministero per lo Sviluppo economico  (3,5 miliardi nel 2018, +5% in un anno, +30% nell'ultima legislatura, +115% nelle ultime tre legislature) e il costo dei mutui correlati (427 milioni nel 2018)
 
• Analizzato il "tesoretto" di circa 13 miliardi a vantaggio della Difesa (2/3 per nuovi armamenti) nascosto nel "Fondo Investimenti" da 46 miliardi deciso a fine 2016, rifinanziato con altri 38 miliardi
 
• Le spese 2018 per l'adesione dell'Italia alla Nato assumano a 192 milioni mentre i costi per contributi a presenza basi Usa sono 520 milioni. I costi relativi alla presenza di testate nucleari Usa sono di almeno 20 milioni annui con stime elevabili a 100 milioni
 
• Rischio "fuori servizio" immediati per i primi 8 F-35 italiani già acquisiti (e costati 150 milioni l'uno, almeno 50 miliardi il costo per 30 anni di vita operativa; la Corte dei conti denuncia ricavi e posti di lavoro dimezzati rispetto alle ottimistiche previsioni del governo
 
• I costi nascosti delle missioni (Mission Need Urgent Requirement) e i costi complessivi della missione afgana (8 miliardi) e irachena (3 miliardi). Il paradosso della "necessità" del Fondo Missioni MEF per mantenere operatività di base
 
• Spese 2018 per la base di Gibuti (intitolata a un eroe di guerra fascista): circa 43 milioni
 
• Lo "scivolo d'oro" dimenticato per gli alti ufficiali e gli altri privilegi pensionistici e retributivi del comparto militare