Non scordiamoci che esistono vari tipi di Islam

di Raffaele Buscemi, 21 agosto 2016

In occasioni come quelle dell'attentanto di Barcellona capita spesso di sentire in Tv, sui giornali o nelle pagine Facebook alcuni politici/opinionisti/giornalisti parlare di un "Islam" generico, come se si trattasse di una cosa sola, di un enorme agglomerato di terroristi uniti da un'unica fede. In realtà esistono diversi tipi di islam. 

Ecco, come già abbiamo provato a spiegare qui in realtà l'Islam è più questo:


Questo schema è comunque molto semplificato perché tutte le correnti e le derivazioni non entrano in una sola immagine di questa grandezza.
Per esempio l'ISIS, nato dalla corrente wahabita, derivata dai salafiti, derivati dai sunniti, combatte  praticamente tutte le altre correnti presenti nello schema, tanto che le sue vittime numericamente più significative sono musulmane (per lo più sciite). 
Questo schema è da tenere bene a mente  prima di parlare di "Islam" o di "musulmani". Bisogna sempre tenere a mente che esistono diversi tipi di islam. Così come ne esistono di cristianesimo o di buddismo o di induismo.
E' un po' come se si parlasse di cristiani in toto, mettendo in un unico calderone Cattolici, Ortodossi e tutte le migliaia di chiese protestanti/riformate, quando si riferisce a un omicidio commesso dal Klu Klux Klan che, storicamente, si autodefinisce come cristiano ed è da sempre formato da persone che si autodefiniscono cristiane. Oppure se si chiedessero manifestazioni "per dissociarsi" ai 1,1 miliardi di cristiani nel mondo quando un pastore evangelico esaltato si mette e bruciare copie del corano

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