No all'aborto, il caso del professor Mercier sospeso dall'università cattolica di Lovanio

di redazione, 12 aprile2017

Un docente di filosofia, Stéphane Mercier, è stato sospeso dall’università cattolica belga di Lovanio. Il provvedimento è stato deciso dall’ateneo dopo che il professore ha tenuto nel suo corso una lezione in cui parlava dell’aborto dal punto di vista etico. Al termine, ha distribuito del materiale agli studenti. Tra questi, un testo di 16 pagine dal titolo "La filosofia per la vita", in cui Mercier affronta «da un punto di vista filosofico e non teologico» il problema dell’interruzione di gravidanza equiparandolo a un omicidio. Subito dopo un gruppo di femministe ha protestato per i contenuti del documento su segnalazione di alcune studentesse. L’aborto in Belgio è legale. Di conseguenza l’università cattolica ha sospeso il professore.

Mercier era titolare di due corsi nell’Università cattolica di Lovanio, che ha convocato il docente per aprire un’istruttoria. Mercier, al momento sospeso dall’incarico, sarà ascoltato per chiarire il contenuto del testo e l’uso che ne viene fatto all’interno del corso. Nella risposta ufficiale, l’ateneo ha sostenuto che “il diritto all’aborto è iscritto nel diritto belga e il testo di cui siamo venuti a conoscenza è in contraddizione con i valori sostenuti dall’università. Il fatto di veicolare posizioni contrarie a questi valori durante l’insegnamento è inaccettabile”. Come ricorda dalle colonne di Avvenire il docente di bioetica alla Cattolica Roberto Colombo: "la Tradizione cristiana è unanime, dalle origini fino ai nostri giorni, nel qualificare l’aborto come disordine morale particolarmente grave. "Non ucciderai con l’aborto il frutto del grembo", recita l’antico testo della Didaché ( V, 5), e Tertulliano aggiunge: "L’impedire di nascere è un omicidio anticipato" ( Apologeticum IX, 8). Più recentemente, il Concilio Vaticano II dichiara che "l’aborto come l’infanticidio sono abominevoli delitti" (Gaudium et spes, 51)". Colombo cita anche Papa Francesco, che in un’intervista a Tv2000 ha ribadito che l’aborto è un "crimine orrendo" e, mentre suggerisce di favorire la riconciliazione con Dio delle donne e dei medici che l’anno praticato, ricorda che "l’aborto è un grave peccato, perché pone fine a una vita innocente" (Misericordia et misera, 12).

Ma che cosa ha scritto il professior Mercier nel suo documento? Vi proponiamo di leggerlo e farvi una vostra idea. Qui di seguito il testo integrale (in francese) che è stato al centro delle polemiche.  

 

 

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