Il futuro delle religioni: prospettive e proiezioni per il 2050

Di Gianluigi Marsibilio, 2 maggio 2016

Nel 2050 il numero di musulmani e cristiani sarà sostanzialmente uguale in ogni parte del mondo. E' una proiezione calcolata dal rapporto del Pew Research Center intitolata: “The Future of World Religions: Population Growth Projections, 2010-2050”.

Questa configurazione demografica non verrà data dal calo dei cristiani ma dall'aumento di fedeli musulmani: nei prossimi quarant'anni l'Islam crescerà ad un ritmo probabilmente impossibile da sostenere per le altre religioni. La conformazione religiosa del mondo tra quattro decenni potrebbe essere questa: i cristiani rappresenteranno il 31.4%, i musulmani saranno il 29.7%, gli agnostici e non affiliati a nessun gruppo diminuiranno del 3% e arriveranno a rappresentare il 13% della popolazione; i gruppi religiosi dell'estremo oriente come i buddisti e gli induisti potrebbero perdere fedeli proprio grazie alla crescita di aderenti all'Islam nei loro Paesi.

Anche negli USA, dove attualmente il numero di cristiani è in aumento, nel 2050 l'islam sarà la religione più in crescita e gli ebrei rimarranno solo una piccolissima percentuale della popolazione.

Ad influenzare questi dati è sicuramente il diverso numero di figli per famiglia dei vari gruppi religiosi: una donna musulmana ha una media di 3.1 bambini, per le madri cristiane ci si aggira sui 2.7 (quest'ultima è una cifra fortemente influenzata dal crescita africana).

Il gruppo religioso con età media più bassa è proprio quello musulmano, seguito dall'induismo; il maggior numero di anziani si trova all'interno dell'ebraismo con un tasso del 20% di appartenenti sopra i 60 anni.

Entro il 2050 gli agnostici e i non affiliati ad alcuna religione avranno oltre 60 milioni di nuove entrate. Il cristianesimo subirà un calo di 66 milioni di fedeli, registrando il più alto numero di abbandono da parte dei devoti.

Alcuni Paesi in cui oggi il cristianesimo è maggioritario, nel 2050 potrebbero avere una conformazione religiosa diversa: ad esempio la Macedonia, attualmente con il 60% di cristiani, potrebbe ritrovarsi una una quantità di musulmani con una percentuale superiore al 55%. Oppure in Olanda i più numerosi saranno gli agnostici con le varie confessioni in netta minoranza rispetto al totale.

L'unica nazione, secondo il report, in grado di fermare il declino del cristianesimo è la Cina, dove in questo momento oltre il 50% della popolazione non segue alcuna religione, tuttavia il cristianesimo sta cominciando ad avere un numero di fedeli sempre più ampio. Per il 2050 la previsione parla di un un aumento di 735 milioni di cristiani cinesi.

 

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