È vero che il matrimonio è in crisi nella nostra epoca, ma è più stabile delle convivenze: per esempio, in Gran Bretagna l'82% delle convivenze termina entro 10 anni, contro il 25% delle coppie sposate (O'Neill 2002, p. 4). Il tasso di rottura delle unioni tra conviventi è solo leggermente più basso quando essi hanno generato dei figli: infatti il 74% dei bambini nati da coppie di fatto patisce la rottura dell'unione dei suoi genitori, contro il 30 % dei bambini nati da coppie sposate (ibidem).
Pertanto, i bambini nati da coppie di fatto, patiscono, soprattutto (sebbene non solo) per la frequentissima rottura dell'unione dei loro genitori, più disordini psicologici (per es. asocialità, depressione, difficoltà di concentrazione) rispetto a quelli...