EDUCAZIONE

3 aprile 2013

Il 26 maggio ci sarà a Bologna un referendum consultivo che chiede di abolire il finanziamento alle scuole per l'infanzia paritarie. Migliaia di persone stanno aderendo da tutta Italia al Manifesto che vuole difendere un sistema che garantisce alla famiglie la libertà di scelta dell'educazione da dare ai propri figli. A questo indirizzo si può aggiungere il proprio nome a questa iniziativa, visto che il tema non è certo circoscritto alla popolazione bolognese.  

Il Comitato art. 33, che ha promosso il referendum consultivo...

in EDUCAZIONE
di Alessandro Cristofari, 13 dicembre 2012
L’Avvenire ha riportato un’inchiesta in cui si fa notare come da Parigi a Berlino fino a Madrid i genitori possono scegliere senza costi aggiuntivi se mandare i propri figli alla scuola pubblica statale o a quella
paritaria con rette veramente simboliche. Vediamo nel concreto:
In Francia i genitori pagano solo i servizi extra  e gli insegnanti sono pagati invece dallo Stato, come nella scuola pubblica, mentre gli enti...
in EDUCAZIONE
7 dicembre 2012

L'introduzione dell'imposta sugli immobili (Imu) anche per gli edifici che ospitano istituti scolastici paritari mette a rischio l'esistenza stessa stessa di queste scuole. Avvenire  riporta gli appelli al governo di tutte le istituzioni, enti e associazioni impegnati in forma non profit nell'educazione di circa un milione di studenti. Le persone che lavorano in questo settore - e che adesso guardano con preoccupazione al futuro - sono decine di migliaia.
Nella seguente tabella è riportata la spesa media in euro per studente nel sistema scolastico italiano.

...

in EDUCAZIONE
di Giovanni Vassallo, 6 marzo 2011

La notizia dell'esenzione dall'IMU delle scuole paritarie ha riacceso il dibattito continuo sui costi e l'affidabilità delle scuole paritarie in confronto alle scuole statali. A riguardo sono interessanti i dati forniti dal Ministero dell'Istruzione.

Secondo i dati del Miur (2009) in Italia le scuole statali raggiungono il 74,6% del totale delle scuole (56.789 unità) e accolgono l'87,6% degli alunni.  Le scuole paritarie sono 13.670 e rappresentano il 24,1% delle scuole in totale.

Di queste, circa 8.000 (il 41% delle scuole in totale) sono scuole dell’infanzia, 1500 le primarie, poco meno di 700 le secondarie di primo grado e poco più di 1500 le secondarie di secondo grado; gli alunni che le frequentano rappresentano più o meno il 10% della popolazione scolastica totale,...

in EDUCAZIONE
Ansa, 22 novembre 2005
La Tv 'cattiva maestra' per eccellenza. Passare tante ore davanti alla televisione condiziona infatti in peggio tutti i comportamenti degli adolescenti: da quelli alimentari (i giovani tv-dipendenti consumano più alcol, snack e fuoripasto) a quelli sociali (hanno minore fiducia negli adulti e considerano fondamentali status-symbol come gli abiti alla moda).

 E' l'identikit tracciato dall'Indagine 2005 sulle abitudini e i comportamenti degli adolescenti, realizzata dalla Società Italiana di Pediatria (Sip) su un campione nazionale di 1260 studenti delle scuole medie inferiori di età compresa tra gli 11 e i 14 anni. Il primo dato riguarda proprio il consumo televisivo: Continua ad aumentare, con un trend che sembra inarrestabile. A guardare la...
in EDUCAZIONE
di C. De Gregorio, www.repubblica.it 11 gennaio 2008
Diciassette luglio, servizio nel tg delle otto di sera: la pasta corta ha superato nei consumi la pasta lunga. Gli italiani mangiano più maccheroni e meno spaghetti, i produttori si sono già adeguati: triplicati i fusilli. Motivo? I bimbi mangiano meglio la pasta corta, non sanno arrotolare le fettuccine. I genitori, docili, eseguono. Intervista ad un esperto. Un cuoco? Un critico gastronomico? Niente affatto: un gastroenterologo. Il medico compare sullo schermo in camice, dice che in effetti la digestione della pasta corta è più rapida. Stressa meno lo stomaco. Pazienza per le trenette al pesto, fine del servizio. Le esigenze del bambino e i consigli della scienza contro il piacere della carbonara: uno a zero, non c'è rivincita.

...
in EDUCAZIONE
Andrew Mullins, Headmaster of Redfield College, Mercatornet luglio 2007
Le ragioni dei due schieramenti
The comparative benefits of single-sex and coeducational schooling have been much debated over the past 50 years. The proponents of single-sex education argue that boys and girls have differing needs and that their styles of learning are different. They point to data demonstrating the comparative under-performance of both boys and girls in co-ed classrooms. Proponents of coeducation argue that mixed education is more in keeping with the mores of modern Western society, and that children from co-ed schools are better adjusted. Both contend that their own approach is truly holistic.

La crisi della famiglia aumenta la diffusione...
in EDUCAZIONE
di Roberto Persico, Tempi num.22 del 31 maggio 2007
Il voucher scolastico funziona, parola di Economist. La questione, nelle sue linee generali, è nota: il voucher nasce dall'idea, formulata per la prima volta dall'economista Milton Friedman nel 1955, secondo cui lo Stato dota ogni cittadino di un assegno virtuale (il voucher, appunto) da spendere per l'istruzione dei figli nella scuola di sua scelta, chiunque ne sia il gestore. «Lo Stato paga, i genitori scelgono, le scuole competono, gli standard salgono, tutti guadagnano» sintetizzava Friedman. Ugualmente note le obiezioni degli oppositori, riconducibili sostanzialmente a tre: la gente non è in grado di valutare quale sia la scuola migliore; per accaparrarsi i "clienti" le scuole abbasserebbero gli standard di insegnamento; il sistema della scelta non...
in EDUCAZIONE
Avvenire, 21 ottobre 2006
Troppi bimbi lasciati soli in rete. È quanto emerge da un'indagine Swg, la prima a livello nazionale, sull'uso della rete da parte dei minori. Dall'indagine, condotta su un campione di 5mila genitori e docenti, emerge che il 40% dei genitori non si preoccupa dei rischi del web, nonostante quasi tutti navighino abitualmente su internet, e che un bimbo su quattro naviga senza controlli.
Nel 25 per cento dei casi il computer è nella stanza dei ragazzi e il 28 per cento delle famiglie non ha caricato sul pc software di “parental control” per bloccare l’accesso a siti inadatti ai ragazzi.
Ma i bimbi navigano eccome: il 43 per cento tutti i giorni, il 25 per cento due o tre volte la settimana, per cercare informazioni, scambiare mail, scaricare...
in EDUCAZIONE
Rielaborazione di Documentazione.info da varie fonti, 12 marzo 2008
Si torna spesso a parlare di scuola e di libertà di scelta educativa da parte dei genitori. In Italia il sistema scolastico, non ancora pienamente parificato, impedisce che tale diritto possa essere esercitato completamente.
Per il dibattito sembrano illuminanti alcuni dati usciti in questi giorni su diversi organi di stampa.

Il costo degli studenti
In un articolo de Il Tempo del 3 marzo vengono riportati alcuni dati interessanti sul costo degli alunni per la scuola: “Uno studente delle paritarie costa molto meno di quello di una scuola pubblica. Per un bambino delle materne, lo Stato spende poco più di 6mila euro, contro i 584 della scuola paritaria. Stesso discorso per la primaria (7....

in EDUCAZIONE

Pagine

Subscribe to EDUCAZIONE